I festival della rete diventano spazi di produzione e sperimentazione, con particolare attenzione ai giovani talenti, all’audiovisivo e alle nuove collaborazioni culturali

Non semplici vetrine, ma luoghi nei quali far nascere nuove opere, produzioni e collaborazioni. È questa la funzione assegnata ai festival che partecipano a Corto Circuito Sud, il progetto culturale che collega diverse regioni del Mezzogiorno.
La rete comprende manifestazioni dedicate a linguaggi differenti. Il Lucania Film Festival e Corto Flegreo rappresentano il settore cinematografico, mentre Carpino in Folk, Kaulonia Tarantella Festival, PeschiJazz e Jazz Inn Capri raccontano le molteplici identità musicali del Sud.
La letteratura trova spazio negli incontri di Scrittori allo Specchio, mentre il teatro è rappresentato dal tour dello spettacolo La forma delle cose. Le arti visive e performative sono invece al centro del Magma Festival di Matera.
Questa pluralità consente di mettere in dialogo tradizione e contemporaneità. La musica popolare incontra le sperimentazioni internazionali, il cinema indipendente racconta le trasformazioni sociali e il teatro porta nei territori nuovi interrogativi sull’identità e sulle relazioni umane.
Uno degli elementi più significativi del progetto è la creazione di un hub audiovisivo diffuso e accessibile. L’obiettivo è documentare la staffetta culturale e produrre contenuti capaci di raggiungere anche le persone con disabilità sensoriali.
Ogni festival diventa quindi un laboratorio aperto, nel quale artisti, organizzatori e comunità possono confrontarsi e sviluppare nuovi percorsi.
I materiali realizzati durante gli eventi non resteranno confinati alle singole località. Confluiranno in un patrimonio narrativo condiviso, destinato a rappresentare il Mezzogiorno anche fuori dai confini regionali.
Corto Circuito Sud propone così un modello basato sulla continuità: gli eventi terminano, ma le opere, le relazioni e le idee prodotte continuano a circolare.
Corto Circuito Sud – Un Movimento Culturale del Sud
Promosso da: Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori Commissione 3 Cultura


