Paura a Courmayeur. Questa notte, infatti, si sono verificati dei crolli spaventosi dopo i quali il sindaco Fabrizia Derriard ha dichiarato: “Un boato pazzesco, sembrava di essere a Beirut”. Si sono staccati circa 20mila metri cubi di roccia e pietre e 400 mila si stanno ancora sgretolando. Di conseguenza, è stato chiuso l’accesso al traforo del Monte Bianco. Si è mobilitato immediatamente il capo della protezione civile Franco Gabrielli che vanta un intervento tempestivo e si difende da ingiuste critiche giunte dopo il disastro. “Queste decisioni legate alle evacuazioni e alla realizzazione del vallo non dipendono né da me né dal sindaco ma da una frana che ha origini antichissime”- ha dichiarato. Sono 80 gli sfollati nel villaggio di La Palud ed è stato inaugurato il cantiere di costruzione del vallo che in seguito dovrà avere la funzione di proteggere le case ai piedi del Monte. I geologi hanno dichiarato che le crepe sono larghe circa tre metri e di certo se dovesse piovere, la cosa non sarebbe di aiuto, in quanto le crepe potrebbero allargarsi.
La protezione civile nazionale ha dichiarato lo stato di emergenza per la frana e sono stati impegnati circa 8 milioni di euro, per realizzare il vallo.



