Corvette Khmelnitsky - Breaking News dall'Ucraina‏Simferopoli 7.50: Un lungo convoglio di mezzi blindati militari russi è stato segnalato questa notte sulla strada per Dzhankoi che collega Kharkiv Simferopoli. Si suppone che il lungo convoglio sia diretto a Feodosia.
Il passaggio dei cingolati ha lasciato evidenti segni sulla strada l’asfalto è seriamente danneggiato.
Qui le strade gia sono fatiscenti e i cingolati hanno fatto il resto
Attendiamo di ricevere immagini o video in merito al transito

Simferopoli 8.00: Questa mattina alla base navale ucraina di Sebastopoli, 60 militari russi scortati dal gruppo paramilitare di “autodifesa della Crimea”, hanno assaltato e catturato la corvetta ucraina “Khmelnitsky”.
Durante l’assalto sono stati sparati numerosi colpi di arma pesante che hanno danneggiato seriamente la nave, il ponte è completamente danneggiato come pure il motore numero 2. Gli uomini armati hanno preso in consegna l’equipaggio, al momento sulla nave è presente solo il Comandante Rubkovsky. La nave non essendo in grado di muoversi da sola per i danni riportati, è stata rimorchiata da un rimorchiatore della Flotta russa e si suppone in viaggio verso la base russa di Sebastopoli. Ai 47 membri di equipaggio è stato imposto di giurare fedelta alle forze armate russe, sembra che l’equipaggio abbia risposto che il giuramento si fà una volta sola e loro lo hanno già giurato lealtà al popolo ucraino.

Foto: Corvette sequestrata

Simferopoli 8.10: La 36 Brigata della Marina di stanza a Simferopoli, nonostante sia sotto assedio delle forze armate russe e dei gruppi paramilitari dichiara di rimanere fedele al giuramento di lealtà allo Stato ucraino, rimango chiousi all’interno della caserma e attendo disposizioni da Kiev. Se entro alcuni giorni da Kiev non arriverano risposte, agiranno di conseguenza, nessuno di loro in ogni caso si arrenderà i nostri sacrifici hanno dichiarato, ricadranno su chi non ha preso una decisione.

Simferopoli 8.40: Liberati gli ostaggi sequestrati, sono stati lasciati senza cibo per giorni al buio picchiati e interrogati, è quanto ha dichiarato uno dei 7 attivisti arrestati con l’Ammiraglio comandante della Flotta ucraina in Crimea Haiduk. Gli attivisti sono stati ricoverati in ospedale.
Sono stati lasciati senza cibo per 4 giorni, 1 giorno senza bere e il divieto di usare il water oltre a questo continuamente picchiati. I torturatori non possono descriverli erano sempre coperto.
Uno dei 7 è stato messo in isolamento in una stanza vuota e gli è stato ordinato di rimanere in piedi
nonostante fossero senza cibo, veniva scudisciato ogni volta che il sonno scendeva.
Il più fortunato (forse per l’età) è stato  il 64 enne Anatoly Kowalski il quale ha riferito di non essere stato picchiato fisicamente ma moralmente umiliato, offeso, ha dichiarato che ogni 10 minuti entrava nella sua stanza un uomo sempre diverso che lo sottoneva ad estenuanti interrogatori.
Chiedevano chi fossero gli attivisti, quanti ne erano in arrivo e se intendevano disturbare il referendum, in particolare a suo dire erano interessati a capire i rapporti tra gli attivisti e i tartari.
Il giovane Maxim un ragazzo di 20 anni è stato preso perchè una sua foto compariva su internet durante le manifestazioni di Kiev e per questo è stato picchiato e ferito con pistola elettrica.
Altri 2 sono in ospedale e sono gli attivisti Andriy Shevchenko e Yuri Schekun ambe due presentano ferite da torture e colpo di arma da fuoco nelle gambe e nel corpo, verranno in mattinata sottoposti ad intervento chirurgico per estrarre le pallottole.
Gli attivisti sono stati detenuti per tutto il tempo nel seminterrato della sede di reclutamento a Simferopoli.
Mancano ancora all’appello i cine operatori del programma “Babele 13”, Yaroslav, Pilunsky, Gruzinova e Yuri di cui non si hanno più notizie dal 16 marzo giorno del referendum. Erano appena arrivati a Simferopoli per un servizio sul referendum, mancano notizie anche di 2 militari rapiti e dell’attivista Michael Vdovchenko, questi sono quelli di cui si sa. Sicuramente non sono solo queste le persone scomparse, nei giorni prima del referendum sono arrivati tanti giornalisti freelance di cui nion si sa se sono rientrati o sono in Crimea.
Simferopoli 9.50: All’Accademia Navale ucraina di Sebastopoli, gli studenti nel momento in cui veniva ammainata la bandiera ucraina e issata quella russa, hanno cantato con emozione l’inno nazionale dell’Ucraina.
Il nuovo comando russo ha cercato di coprire con l’orchestra la voce dei cadetti che hanno cantato fino alla fine della cerimonia. Durante la cerimonia è stato annunciato che Putin ha firmato un decreto per la costruzione di una nuova accademia.
Maurizio Compagnone
Segretario Org. Nazionale

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