Istituto dell’Organo Storico ItalianoRoma. Proseguono nella capitale gli appuntamenti con la musica organistica realizzati dall’Istituto dell’Organo Storico Italiano in collaborazione con il Festival Internazionale di Organo e Strumenti Antichi, organizzato dall’Associazione Culturale “Incontri Mediterranei” di Orte.
Domenica 19 maggio alle ore 17 nella Chiesa di Santa Barbara dei Librari, nei pressi di Campo de’ Fiori, Armando Carideo, musicologo e organologo, presidente dell’Istituto dell’Organo Storico Italiano e docente di Storia degli Strumenti Musicali all’Università di Roma “Tor Vergata”, si esibirà in “Madrigali, fughe e recercari” – con brani di Luca Marenzio, Giovanni Pellegrini, Giovanni Maria Trabaci, Lorenzo Frescobaldi, Pablo Bruna, François Roberday, Johann Sebastian Bach e Johann Pachelbel – all’Organo di Anonimo databile tra la fine del secolo XVI e l’inizio del secolo XVII, tra i più antichi e meglio conservati a Roma, la cui bellezza del timbro, la cantabilità del Principale e la brillantezza e trasparenza del Ripieno sono apprezzati dai molti visitatori italiani e stranieri.
Questo concerto di maggio pone l’attenzione su tre particolari composizioni.
Il madrigale, la cui forma originale risale al XIV secolo, si diffonde nel Rinascimento e nel Barocco come frutto della trasformazione della frottola, raggiungendo il periodo di massima fortuna e assumendo una netta capacità illustrativa rispetto alle precedenti versioni, con l’arricchimento della trama contrappuntistica attraverso le imitazioni e con l’introduzione di valori musicali e risorse ritmiche e melodiche al servizio di una rappresentazione quasi visiva delle singole parole del testo. Tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento, il madrigale accentua le tendenze pateticamente espressive, sottolineando l’esigenza primaria e propulsiva di esprimere gli “affetti” contenuti nel testo.
Seconda composizione è la fuga, ritenuta la più importante forma contrappuntistica strumentale tra Sei e Settecento, tra le più ricche e complesse della musica colta e occidentale. Basata sul principio dell’imitazione e condizionata dal nuovo senso della tonalità ormai diffuso al tempo – è l’elemento tonale infatti ad arricchire il canone – la fuga viene coltivata in forma strumentale e vocale da tutti i maggiori compositori fino al Novecento.
Ultimo il ricercare, vocabolo usato per indicare un antico genere strumentale di forma libera ma di carattere prevalentemente contrappuntistico, sviluppatosi a partire dal Cinquecento ma in auge nel Seicento con Frescobaldi, cui sono seguiti Foglietti, Pasquini, Kerll e Froberger. Nella sua versione contrappuntistico-imitativa, il ricercare sarebbe all’origine della fuga.

Domenica 19 Maggio 2013, ore 17.00
Roma, Chiesa di Santa Barbari dei Librari,
Largo dei Librari
“Madrigali, fughe e recercari”
– Armando Carideo, organo
Luca Marenzio (1553-1599)
– Madrigale Decimoquinto del Libro Primo dei Madrigali a quattro voci (Intavolatura d’organo tedesca di Torino, Foà IV)
Vincenzo Pellegrini (ca 1562 – 1630)
– Canzon quarta detta La Serpentina
Giovanni Maria Trabaci (1575 – 1647)
– Sei Versi del Quinto Tono (II Libro, 1615), nn. 1, 2, 3, 4, 5, 6
Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
da Il Primo Libro di Capricci, Canzon francese e recercari… (1626)
– Recercar Terzo
Pablo Bruna (1611 – 1679)
– Tiento de falsas de 1° tono
François Roberday (1624 – 1680)
– Fugue 9.me
Bernardo Pasquini (1637 – 1710)
da I Saggi di Contrappunto (SBPK L. 214)- Ricercare a 4, n. 2, del I Tono
dal ms. autografo Landsberg 215 (p. 419)
– Aria Sesta
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)
– Christus, der ist mein Leben (BWV 1112)
Johann Pachelbel (1653 – 1706)
dal Magnificat Quinti Toni
– Due fughe: nn. 6, 7
Le manifestazioni sono realizzate con il contributo ed il patrocinio delle seguenti istituzioni:
Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Orte, Fondazione Carivit, Fondazione Carit, Archivio di Stato di Viterbo, Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Università degli Studi della Tuscia, Istituto dell’Organo Storico Italiano, Confesercenti, Assoturismo, Camera di Commercio di Viterbo, Tuscia Viterbese.
Il programma completo del Festival è consultabile al link: www.cittadiorte.it

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