Blubar Summer Festival 2026 il bilancio finale

Blubar Summer Festival 2026: il bilancio finale della manifestazione dopo la sua conclusione.

Dal 3 all’8 agosto si è svolto a Francavilla al Mare la ventiquattresima edizione del Blubar Summer Festival che ha portato nella città sei serate dedicate alla musica e ai grandi protagonisti della scena italiana.

Un’edizione che ha confermato la grande vocazione che ha la manifestazione nel richiamare un pubblico numeroso e appassionato, trasformando il festival in uno degli appuntamenti più significativi dell’estate francavillese e, perché no, abruzzese.

Tra le innovazioni apportate quest’anno  è stata la scelta di dividere il festival tra due location che ambedue hanno confermato la validità e l’opportunità adottata dagli organizzatori.

Blubar Summer Festival 2026: il bilancio finale della manifestazione

Dal 3 al 5 agosto gli spettacoli hanno avuto come sede la stupenda cornice della Piazza del Convento Michetti, mentre dal 6 all’8 agosto il Blubar Summer Festival è tornato nella tradizionale Piazza Sirena.

Una formula nuova che ha permesso alla manifestazione di coinvolgere maggiormente il territorio, con conseguente valorizzazione di due spazi differenti offrendo al pubblico atmosfere ed ambienti diversi, ma uniti dal magico filo della valorizzazione socio-culturale.

Non è stato soltanto un cambiamento organizzativo: scegliere due luoghi diversi ha contribuito a dare al festival una dimensione di più ampia capienza e partecipazione di pubblico.

L’evento ha unito idealmente due punti fulcro della cultura e si è trasformato  in un appuntamento capace di attraversare la città e di coinvolgere zone diverse di Francavilla al Mare. Una specie di festival diffuso, nel quale la musica è stato il trait d’union per riscoprire luoghi e spazi del territorio.

La grande validità della scelta del cartellone

La grande validità della scelta del cartellone che ha recato nomi e protagonisti legati soprattutto alla grande stagione musicale degli anni Sessanta e Settanta è stato l’elemento trainante ed essenziale dell’enorme successo registrato dal Blubar Summer Festival. Una scelta artistica precisa, che ha permesso di riportare al centro dell’attenzione interpreti e formazioni che hanno segnato alcune delle pagine più importanti della musica italiana.

Un  festival in completa controtendenza rispetto alle attuali mode  estive che ha  puntato soprattutto sulle proposte più contemporanee: il Blubar Summer Festival ha, pertanto, scelto una strada ed un periodo storico diverso della musica, riportando in auge e valorizzando (se ne aveva  ancora bisogno) un patrimonio musicale che continua ancora a coinvolgerre intere generazioni. Le canzoni di quegli anni oggi appartengono infatti alla loro memoria e riescono ancora oggi a suscitare grandi emozioni e a creare un rapporto diretto tra artisti e pubblico.

Gli artisti dell’edizione del 2026

Ad aprire la kermesse sono stati Gli Alunni del Sole, che hanno ripercorso la loro lunga carriera proponendo indimenticabili hit quali “‘A canzuncella” (diventato un classico della moderna canzone napoletana) e “Liù”. Il giorno seguente è stata la volta de I Ribelli, capitanati da Gianni Dall’Oglio, che hanno trasformato la Piazza del Convento Michetti in un viaggio nella storia della musica italiana. Altrettanto ha fatto Bobby Solo, che però in scaletta ha inserito numerosi classici del Rock ‘n Roll mondiale. Non è mancato tra l’altro durante la serata un sentito omaggio all’amico fraterno Little Tony.

Come già accennato, il 6 agosto ci si è spostati in Piazza Sirena, dove Cristiano De André ha ripercorso le orme del padre Fabrizio suonando per oltre due ore e dimostrando di avere talento da vendere. Il 7 è stato quindi il turno de I Collage, band che ha avuto ed ha tuttora successo anche oltralpe. Chi non conosce infatti brani quali “Tu mi rubi l’anima” e “Due ragazzi nel sole”?

Conclusione affidata quindi alla grande Rita Pavone: grinta ed energia infinite sul palco per lei. Il suo carisma riesce infatti ancora ad arrivare dritto al pubblico con brani eterni quali “La partita di pallone” e “Geghegè”.

Il successo del festival

Il successo del festival non si misura però soltanto con l’indiscussa qualità del repertorio musicale proposto. Sul bilancio finale della manifestazione ha un forte impatto soprattutto  anche il grande afflusso di pubblico, con una presenza significativa di spettatori provenienti non soltanto da Francavilla al Mare e dai comuni limitrofi, ma anche da altre località della regione e del territorio italiano.

Una partecipazione che ha avuto le naturali ricadute positive anche sul territorio sotto il profilo turistico, ambientale e, soprattutto economico. Il pubblico arrivato a Francavilla al Mare per assistere agli spettacoli ha infatti rappresentato una risorsa importante per le attività commerciali, per la ristorazione, per i locali e più in generale per l’intera economia cittadina. Il festival ha così confermato anche la propria capacità di generare un indotto economico creando un grande connubio fra musica ed economia locale.

Al di là dell’indiscussa valenza artistica, questo rappresenta uno degli aspetti più importanti di una manifestazione come il Blubar Summer Festival che non porta soltanto musica, ma può diventa un fattore determinante  per il progresso economico e sciale anche per l’intero territorio abruzzese.

Cultura, musica e promozione del territorio

Il Blubar 2026 ha quindi dimostrato ancora una volta come cultura, musica e promozione del territorio rappresentano più componenti che messe insieme danno come risultante la possibilità di una grande sinergia di convivenza. L’aver dislocato la manifestazione in due punti diversi della città ha rappresentato un elemento di novità che ha contribuito enormemente all’affermazione di un evento ormai consolidato, mentre la scelta di un cartellone fortemente legato agli anni Sessanta e Settanta ha confermato un’identità artistica precisa e riconoscibile.

Un bilancio finale, quindi, solo positivo sotto ogni punto di vista per un evento che ha l’obiettivo di continuare a rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità, rappresentando Francavilla al Mare in Italia e nel mondo.

Arrivederci quindi all’anno prossimo con l’edizione numero 25 del Blubar Summer Festival!

La foto nell’articolo di Gianni Dall’Aglio de I Ribelli è di Marco Vittoria

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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