
“Non mi lamento di tutti i difetti, per me son perfetti”: in questo verso si condensa il senso più profondo del nuovo singolo dei MalìaTheBand, un brano che affronta il tema dell’identità dentro una relazione con una chiarezza rara. Non c’è vittimismo, e nemmeno una richiesta di perdono: c’è la constatazione serena di essere fatti in un certo modo, con la musica che spesso viene prima di tutto il resto. Musicalmente il brano accompagna questa idea con naturalezza: basso e tromba restano centrali dal primo all’ultimo verso, in un dialogo continuo che dà movimento senza mai spingere verso l’enfasi. La chitarra di Nazzareno Rubei, con un timbro che guarda al passato, aggiunge una sfumatura estiva che tempera la malinconia di fondo, mentre la batteria di Alessio Sellitri accompagna con un tempo morbido, senza mai incalzare la voce. L’idea di fondo, quella per cui l’amore può chiedere di crescere ma non di diventare un’altra persona, trova un riscontro concreto nei piccoli gesti che popolano il testo, dalla spesa alla cena preparata per fare pace. È un modo di scrivere che evita ogni retorica e restituisce invece un ritratto onesto, quasi disarmante nella sua semplicità. Il videoclip, con il suo omaggio scherzoso alle commedie televisive di fine millennio, completa il quadro con leggerezza, senza tradire la profondità del testo. “Cretina” conferma la capacità dei MalìaTheBand di parlare di identità e affetti con parole semplici, e proprio per questo capaci di restare.


