Una conferenza stampa convocata in fretta, un prefetto che chiede un nome qualsiasi pur di placare i giornalisti, un procuratore che pensa più alle telecamere che alle prove: sono queste le scene che aprono la parte più convincente de L’uomo che divenne ombra, primo romanzo di Roberto Colagrande. Il prologo, ambientato qualche giorno prima dell’apertura ufficiale delle indagini, funziona come una breve ouverture che prepara il lettore al registro cupo di tutto il resto del libro. Il ritratto di un apparato che preferisce blindare la propria immagine piuttosto che cercare il vero responsabile è scritto con un cinismo lucido che ricorda, nel piglio procedurale, certe pagine di Carlo Lucarelli, pur restando un’opera profondamente diversa nei toni e negli intenti. Meno convincente, va detto con onestà, risulta il filone sentimentale legato a Naima Rodriguez, una delle due investigatrici protagoniste, e al suo rapporto con una giornalista locale: una sottotrama che promette molto nella prima parte del libro ma che viene poi liquidata con una rapidità che lascia l’impressione di un’occasione mancata. Resta invece solidissimo l’impianto thriller vero e proprio, con un antagonista che agisce secondo una logica spietata ma comprensibile, mai gratuita. Il romanzo divide, in un certo senso: chi cerca un poliziesco puro lo troverà appagante dall’inizio alla fine, chi invece si aspettava un equilibrio più maturo tra indagine e vita privata dei personaggi potrebbe restare con qualche rimpianto. Nel complesso, comunque, l’esordio di Colagrande resta una scommessa vinta più che persa, capace di intrattenere senza scorciatoie facili e di restituire un’immagine credibile, mai oleografica, della città di Bari.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

More Posts - Website

Follow Me:
TwitterFacebookGoogle Plus

Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.