valerio negrini   di Marco Vittoria

Dopo la morte improvvisa di Giancarlo Bigazzi, ad appena pochi mesi di distanza l’Italia musicale perde un altro dei suoi più grandi autori: Valerio Negrini, fondatore dei Pooh.

Era nato a Bologna il  4 maggio 1946 ed entrò nel mondo della musica nel 1962 fondando i Jaguars con l’amico Mauro Bertoli.

Il gruppo costituirà il primo embrione del gruppo più amato e longevo della nostra penisola insieme ai Nomadi, i Pooh.

Con loro rimase dietro ai tamburi fino al 1971 anno in cui decise di rimanere dietro le quinte continuando a collaborare con gli altri membri in qualità di paroliere.

Con loro ha scritto alcune delle canzoni più famose degli ultimi cinquant’anni, da “Pierre” e “Linda a “Chi fermerà la musica” per passare persino ai testi per i dischi solisti di Roby Facchinetti e Dodi Battaglia.

Impossibile citare tutte le sue “creature”, ma è giusto anche menzionare le sue collaborazioni con altri artisti quali Caterina Caselli, Milva, Miguel Bosè, Eugenio Finardi e Lena Biolcati.

Nel 1992 era persino tornato in tour con i Pooh per esibirsi alla batteria con loro durante gli ultimi pezzi del loro spettacolo.

Attraverso il loro ufficio stampa i Pooh hanno rilasciato la seguente dichiarazione dopo aver appreso la morte dell’amico e collaboratore dalla moglie Paola nel pieno del dolore: «È troppo difficile, in un momento come questo, riuscire a racchiudere in poche parole la nostra sofferenza, possiamo soltanto dire che la nostra strada è stata sempre tracciata dalla sua poesia».

Anche l’ex batterista del gruppo, che subentrò proprio a Valerio Negrini nel lontano 1971 per poi ritirarsi dalle scene nel 2009, Stefano D’Orazio ha dichiarato:  «Non ci sono parole per descrivere un dolore così grande ed improvviso, è una parte della mia vita che se ne va e già sento un vuoto incolmabile, buon viaggio amico mio».

Di Negrini oltre la sua grande professionalità mancherà a tutti anche la sua classe e ironia che lo avevano sempre contraddistinto, come si poteva evincere anche dalla frase che chiude la sua biografia sul suo sito ufficiale: “tengo a precisare che il prossimo pisquano che mi chiamerà “Il quinto pooh” verrà iscritto ad un corso per calcolatori autistici fonodiuretici – I POOH SONO IN TRE” (per rispondere a chi lo definiva il “quinto” Pooh).

L’artista lascia la moglie Paola e le tre figlie Alice, Linda e Ginevra.

 

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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