Storie concentrate in pochi minuti, immagini capaci di suscitare emozioni e giovani autori alla ricerca di nuove forme espressive. Il 17 ottobre la sesta edizione del festival celebra la forza narrativa del cinema breve.

Viviamo in un tempo nel quale le immagini attraversano quotidianamente le nostre giornate. Le osserviamo sugli schermi dei telefoni, nei contenuti digitali, nelle piattaforme audiovisive e nelle molteplici forme della comunicazione contemporanea.
Eppure, tra la rapidità con cui scorrono le immagini e la capacità di raccontare una storia esiste una differenza sostanziale.
Il cortometraggio si colloca proprio in questo spazio: utilizza una durata contenuta, ma richiede una costruzione narrativa capace di dare significato a ogni scelta.
Un’inquadratura, una pausa o un dialogo possono assumere un peso determinante. La brevità impone agli autori di trovare l’essenziale, evitando ciò che non contribuisce allo sviluppo della storia.
È questo linguaggio a essere protagonista del Festival Corto Flegreo, giunto alla sesta edizione e pronto a celebrare la propria serata conclusiva sabato 17 ottobre 2026.
L’appuntamento è previsto alle ore 19.30 presso l’Auditorium Porta del Parco di Napoli, in via Diocleziano 341.
La manifestazione, promossa da Liberass APS, è ideata e diretta artisticamente da Maria Grazia Siciliano e pone al centro opere che affrontano temi come identità, libertà, bellezza ed emozioni.
In una società caratterizzata da modalità di fruizione sempre più veloci, il cinema breve può rappresentare un’opportunità interessante anche per riflettere sul rapporto tra tempo e racconto.
Non bisogna necessariamente confondere la durata di un’opera con la sua profondità.
Una storia di pochi minuti può porre domande complesse, affrontare argomenti delicati o lasciare nello spettatore un’emozione destinata a durare.
Per chi realizza un cortometraggio, la sfida è trovare il linguaggio più adatto a raggiungere questo risultato.
Il festival riconoscerà il lavoro degli autori attraverso la premiazione delle opere vincitrici, alle quali saranno associate creazioni del maestro Domenico Sepe.
Il Premio della Critica sarà assegnato da Valerio Caprara, contribuendo ad arricchire il significato cinematografico della manifestazione.
Una parte importante della serata sarà dedicata alle nuove generazioni con «48 Ore per Creare un’Idea Flegrea».
L’iniziativa concentra la realizzazione di un cortometraggio originale in appena due giorni, invitando i partecipanti a trasformare intuizioni e capacità organizzative in un prodotto audiovisivo compiuto.
Il programma includerà anche la conclusione della staffetta culturale di CortoCircuito Sud, progetto che mette in relazione esperienze artistiche e territori del Mezzogiorno.
Saranno inoltre conferiti i Premi alle Eccellenze Meridionali, promossi nell’ambito delle iniziative della Commissione Cultura dell’Intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori.
L’insieme delle attività racconta un festival che considera il cinema parte integrante di un percorso culturale più ampio.
Un luogo nel quale i linguaggi audiovisivi possono diventare strumenti di dialogo e partecipazione.
Perché raccontare una storia non significa necessariamente occupare molto tempo. Significa riuscire a dare valore al tempo che si ha a disposizione.


