Intervista a Michele Pecora

Intervista a Michele Pecora: lo abbiamo incontrato in occasione di una sua esibizione ad Ascigno di Casoli (Ch). Pecora è considerato uno dei più raffinati ed eleganti cantautori italiani. Tra i suoi successi ricordiamo “Era Lei”, sua prima grande hit, “Te ne vai”, “Me ne andrò” e il brano uscito alcuni mesi fa “L’amore non è qui”. Nel 2027 taglierà anche il traguardo dei cinquant’anni di carriera.

Intervista a Michele Pecora

Come nasce la raccolta “Tra le corde di una vita”? Hai voluto fare un bilancio della tua carriera?

“Nasce anche dall’esigenza di mettere un po’ d’ordine nel web perché sono uscite tante cose mie in questi anni, però non pubblicate da me, le più svariate con arrangiamenti diversi. Volevo che rimanesse un qualcosa di ufficiale mio. Ecco quindi “Tra le corde di una vita” è proprio questo”.

Gli arrangiamenti sono molto curati e fedeli agli originali, danno un impatto molto live e diretto. È stata una scelta precisa?

“Sì perché secondo me le canzoni impariamo a conoscerle così come nascono nella prima nella prima stesura ed è giusto mantenerle in tal modo perché le persone sono abituate a sentire quell’arrangiamento e quel tipo di sonorità”.

Se dovessi scegliere un brano che ti rappresenta meglio, qual è e perché?

“Credo che “I poeti” riassuma in sé un po’ tutto il mio scrivere e il mio mondo”.

Ci parli della cover di “Lugano addio” e dell’amicizia che ti legava Ivan Graziani?

“Con Ivan siamo stati amici in una vita intera. Lui mi portò a Milano nel 1975 per il mio primo provino discografico alla Numero Uno e da allora non ci siamo mai persi, siamo rimasti amici fino a che è stato tra noi. Oggi quest’amicizia prosegue con la moglie Anna e con i loro figli, Filippo e Tommaso. Tornerò a Teramo per il festival Pigro”.

Il tuo è stato sempre un pop elegante e raffinato. Come ti definiresti musicalmente?

“Nasco cantautore sicuramente, poi però sarebbe giusto definirmi cantautore con un occhio molto al pop che è una musica che mi ha sempre affascinato. È il mio modo di scrivere naturale”.

Tornando indietro nel tempo più precisamente a “Era lei”… Come nacque?

” ‘Era lei’ nacque dall’ispirazione di una frase letta che parlava della luna e del mare. Io non riuscivo a scrivere il testo, ma la musica ce l’avevo. Cercavo una forma poetica per descrivere una storia d’amore estiva stagionale. Diciamo che è un po’ quella che ci appartiene e che è appartenuta a tutti quanti noi”.

Per l’estate 2026 è uscito il singolo l’amore non è qui: dove hai trovato l’ispirazione per scriverla?

“ ‘L’amore non è qui’ è una storia che praticamente parla di una di un amore finito come purtroppo spesso capita. La cosa importante è che l’amore che finisce lascia sicuramente un vuoto, non c’è dubbio, ma anche un grande affetto e una grande stima: è fondamentale perché viene sostituito proprio da questo”.

Sta lavorando già un nuovo disco per caso?

“Nel 2027 compio cinquant’anni di carriera e con la Warner abbiamo programmato l’uscita di un album che sarà probabilmente anche il mio di inediti. Tra le canzoni ci sarà l’unica che ho scritto in dialetto, più precisamente in campano. Io sono originario di Agropoli nel Cilento ed è un omaggio alla mia terra”.

Michele Pecora su Instagram

La foto nell’articolo è di Marco Vittoria ©

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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