Con l’obiettivo di ampliare e offrire una migliore fruizione delle sue importanti collezioni a ricercatori, scuole, cittadini e appassionati, il Museo Civico di Zoologia ha appena arricchito il suo percorso espositivo con due nuove sale.
Grazie alla collaborazione trala Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e iricercatori di Sapienza Università di Roma e al sostegno del National Biodiversity Future Centre (NBFC) sono stati realizzati due nuovi spazi espositivi:la Sala della Biodiversità e la Sala Bioverso. Grazie allacollaborazione con lo stesso ateneo, anche i laboratori – utilizzati dal personale del museo e dai dottorandi universitari – sono stati dotati di nuove apparecchiature e strumenti per digitalizzare le collezioni e realizzare una specifica banca dati.
La nuova Sala della Biodiversità è una vera e propria wunderkammer (camera delle meraviglie), dove il visitatore potrà osservare una selezione dell’immenso patrimonio delle collezioni del Museo: si tratta di reperti mai esposti che rappresentano una ricchezza impareggiabile, sia per numero che per biodiversità, delle specie esistenti sulla terra. In cinque grandi vetrine sono allestiti esemplari appartenenti alla collezione malacologica (conchiglie marine), alla collezione ornitologica (uccelli), alla collezione erpetologica (pesci, anfibi e rettili) e a quella teriologica (mammiferi), mentre una parete della sala espone la collezione entomologica (insetti). Pannelli didattici completano l’esposizione.
Innovativo è poi l’allestimento della nuova sala multimediale interattiva, denominata “Bioverso“, che attraverso proiezioni immersive, sottofondi sonori e paesaggi virtuali, è in grado di proiettare il visitatore in una dimensione sensoriale, cognitiva e dal contenuto emozionale, consentendogli di connettersi e di esplorare virtualmente le collezioni del museo, la loro storia e peculiarità.
“Quando uno spazio museale si rinnova e arricchisce la sua capacità e qualità espositiva è un risultato molto importante, sia di conoscenza che di valore che si aggiunge all’esperienza di tutta la cittadinanza. La fruizione dei musei può cambiare ed è giusto che si rinnovi come sta facendo il Museo Civico di Zoologia. L’attenzione alla multimedialità, le proiezioni immersive con sottofondi sonori e paesaggi virtuali per un’esperienza sensoriale aperta a tutte le romane e i romani, e i due straordinari nuovi spazi espositivi dedicati alla biodiversità, rappresentano un impegno per una forte innovazione, grazie alla collaborazione con Sapienza Università di Roma, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e al sostegno del National Biodiversity Future centre (NBFC). Ringrazio tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo importante traguardo per la città”, dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale.
Con le sue importanti collezioni scientifiche e l’intensa attività di ricerca e didattica che svolge, il Museo Civico di Zoologia rappresenta un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione della biodiversità. Termine, quest’ultimo, coniato alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso, per indicare la natura vivente e la sua diversità a tutti i livelli di organizzazione biologica, dalle molecole agli organismi, fino agli ecosistemi. Conservare la biodiversità del Pianeta, con i circa 1,8 milioni di specie animali attualmente conosciute, significa assicurare la stessa sopravvivenza dell’uomo.
Le raccolte del Museo, che comprendono circa quattro milioni di esemplari, documentano infatti la varietà del mondo animale e rappresentano una risorsa fondamentale per studiosi e cittadini. La diversità nel mondo animale è anche il filo conduttore del percorso espositivo del museo, che attraverso le varie sezioni tematiche che caratterizzano le sue sale, corredate da varie ricostruzioni ambientali e con la possibilità di utilizzare strumenti interattivi, mette in gioco le capacità di osservazione e riflessione del visitatore.
Il percorso esplora il ruolo della riproduzione sessuale come motore della biodiversità, analizzando gli adattamenti strutturali, fisiologici e comportamentali che permettono alle specie di sopravvivere in ambienti estremi. Si passa poi ad analizzare alcuni ecosistemi, come le barriere coralline, così ricche di diversità, e di come gli ambienti più vicini a noi abbiano sviluppato molte forme di vita. E ancora come gli organismi vengono classificati e rappresentati in base a un ordine tassonomico. Approfondisce inoltre l’anatomia scheletrica e le strategie di nutrimento e movimento, sottolineando l’urgenza di conservare le specie più minacciate del pianeta. Del percorso fa parte anche la spettacolare Sala della Balena, situata al piano inferiore dell’edificio, con il grande scheletro di balenottera lungo 16 metri. La sala è utilizzata anche per ospitare mostre temporanee ed eventi.