Si è svolta ieri, 19 maggio, presso lo Swiss Diamond Hotel di Pristina, la prima edizione dell’“Italia–Kosovo: I° Agrofood Business Forum”, promossa da AIC Nazionale – Associazione Italiana Coltivatori, con il patrocinio del Governo della Repubblica del Kosovo, in collaborazione con l’Ambasciata della Repubblica del Kosovo in Italia e con la partecipazione di AICO – Associazione Italiana Consumer.
L’iniziativa, dedicata all’internazionalizzazione dell’agroalimentare italiano nei Balcani e alle opportunità commerciali in Kosovo, ha rappresentato un primo importante momento di incontro tra istituzioni, imprese italiane, operatori economici kosovari e buyer, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive di scambio, cooperazione e valorizzazione del Made in Italy agroalimentare.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali delle autorità kosovare e italiane, tra cui S.E. Albin Kurti, Primo Ministro del Kosovo, S.E. Mimoza Kusari-Lila, Ministra dell’Industria, dell’Imprenditoria e del Commercio del Kosovo, S.E. Armend Muja, Ministro dell’Agricoltura del Kosovo, S.E. Nita Shala, Ambasciatrice del Kosovo in Italia, S.E. Maurizio Antonini, Ambasciatore italiano in Kosovo, e l’On. Nicola Caputo, Consigliere per l’Export del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale.
“Siamo molto onorati di essere stati capofila di questo Forum, che segna un passaggio significativo nel percorso di apertura dell’agroalimentare italiano verso una realtà giovane, dinamica e in forte evoluzione come il Kosovo”, ha dichiarato Giuseppino Santoianni, Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Coltivatori, intervenuto in collegamento. “Ringraziamo le autorità kosovare, l’Ambasciata del Kosovo in Italia e tutti i partner istituzionali che hanno reso possibile questa iniziativa. Il Kosovo rappresenta oggi un Paese con grandi potenzialità, nel quale il settore agroalimentare può diventare terreno concreto di dialogo, crescita e scambio di buone pratiche”.
A seguire, il Vicepresidente nazionale AIC, Donato Scaglione, ha portato il saluto dell’Associazione alla platea di buyer, operatori e rappresentanti istituzionali presenti. “Essere pionieri non è sempre facile, ma le nostre imprese hanno dimostrato spirito imprenditoriale, visione e coraggio”, ha affermato Scaglione. “Da Pristina vogliamo aprire un solco nuovo: quello di un Made in Italy che non si limita a esportare prodotti, ma porta con sé cultura, qualità, territorio e relazioni economiche durature”.
Nel corso della giornata sono intervenuti anche il Dott. Agronomo Luciano Guglielmetti, Responsabile nazionale CAA AIC Services, con un contributo sugli scambi commerciali e sulle opportunità tra Kosovo, Italia e Unione europea, l’Avv. Ylli Pace, Presidente nazionale AICO e delegato alle Relazioni internazionali AIC, Francesca Tosto, Vicepresidente nazionale AICO, che ha affrontato il tema della trasparenza e della difesa dell’autenticità italiana nei mercati internazionali, e il Dott. Gaetano Gullo, Relazioni istituzionali AIC, con un intervento dedicato al tema “Italia e Kosovo: friendshoring e prossimità culturale per rafforzare le rotte dell’agroalimentare”.
“Da Pristina lanciamo un messaggio chiaro: le opportunità di business più solide nascono quando esistono legami di stima reciproca, rispetto e prossimità culturale”, ha dichiarato l’Avv. Ylli Pace. “Questo Forum rappresenta un’occasione unica, per la quale ringraziamo sentitamente le autorità kosovare e, in particolare, l’Ambasciatrice del Kosovo in Italia, S.E. Nita Shala, per il lavoro di raccordo istituzionale svolto”.
Protagoniste della giornata sono state anche le imprese agricole e agroalimentari italiane presenti, che hanno avuto modo di presentare a buyer e operatori kosovari una selezione di eccellenze rappresentative del patrimonio produttivo nazionale, confermando il valore distintivo del Made in Italy come sintesi di qualità, identità territoriale, sicurezza alimentare e capacità imprenditoriale.
Durante i lavori si è svolto anche un momento dedicato alla cucina italiana, con uno show cooking che ha visto la partecipazione dello chef Enzo Barbieri, ambasciatore della cucina calabrese nel mondo, insieme agli chef Antonio Franzè e Antonio Vacca, protagonisti di una valorizzazione concreta delle eccellenze agroalimentari italiane e del loro legame con i territori.
La giornata si è conclusa con una sessione dedicata agli incontri B2B, al matching tra aziende italiane e operatori kosovari e alle prospettive di sviluppo delle relazioni commerciali tra i due Paesi, con particolare attenzione al ruolo della trasparenza, dei controlli e della tutela dell’autenticità dei prodotti italiani nei mercati internazionali.
“Il successo di questa prima edizione conferma che esiste uno spazio concreto per costruire nuove rotte dell’agroalimentare italiano nei Balcani”, conclude Santoianni. “AIC continuerà a lavorare per accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione, valorizzando non solo i prodotti, ma anche il modello agricolo italiano, fatto di territori, competenze, qualità e responsabilità”.