C’è qualcosa di molto umano in “Chi dice Donna…”, qualcosa che non cerca di apparire perfetto ma che proprio per questo risulta credibile. Il progetto letterario costruito da Stefano Fiore ruota attorno a un protagonista che non ha nulla di eroico, e forse è proprio questo a renderlo interessante. Eugenio vive una condizione di sospensione, quasi di disallineamento rispetto al mondo, e questa distanza viene raccontata con una sincerità che emerge pagina dopo pagina. Il tono del libro alterna momenti più riflessivi ad altri più leggeri, creando un ritmo che non stanca. L’ironia non è mai invadente, ma si inserisce nei punti giusti, rendendo alcune situazioni quasi paradossali ma sempre plausibili. La costruzione della “congiura” femminile è uno degli elementi più originali, perché ribalta in modo intelligente il ruolo dei personaggi e introduce una dinamica inattesa. La frase sulla felicità come adattamento resta uno dei passaggi più significativi, perché racchiude un’idea semplice ma efficace. Non si tratta di trovare una soluzione definitiva, ma di accettare una forma di equilibrio personale. Il romanzo evita toni moralistici e questo è un punto a favore. A tratti si potrebbe pensare a una certa affinità con autori che hanno saputo raccontare l’inquietudine maschile con leggerezza, senza mai appesantire il racconto. La scrittura rimane sempre lineare, e questo facilita la lettura senza togliere profondità. Il risultato è un libro che non cerca di stupire a tutti i costi, ma che costruisce lentamente il suo spazio. Rimane una sensazione di autenticità, come se il racconto non fosse filtrato da esigenze narrative troppo rigide. È un testo che accompagna, senza forzare, e proprio per questo riesce a lasciare un segno discreto ma persistente.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.