Tra riferimenti anni ’80, satira politica e una produzione dal taglio cinematografico, il duo del 2096 presenta uno dei brani più visionari dell’anno

Ci sono brani che si limitano a intrattenere e altri che costruiscono mondi. “Balcanica” dei Gate 66, in uscita in radio dal 28 novembre 2025, appartiene alla seconda categoria. Il duo riminese, Bruno J e Uomo Stokastico, già noto per la sua identità di “viaggiatori spazio-temporali dal 2096”, porta avanti una poetica unica nel panorama elettronico italiano, modellando sintetizzatori, narrazione e immaginario visivo come parti di un’unica scultura sonora.
Il singolo nasce da una produzione interamente curata dal gruppo a Rimini, con un contributo decisivo del chitarrista e sound engineer Simone Mularoni, che ne definisce il carattere attraverso mix e mastering al Domination Studio. Il brano prende vita da un’idea raffinata: costruire la ritmica basandosi sullo spirito pionieristico di “Was Dog a Doughnut?” di Cat Stevens (1977), considerato uno dei primi esempi di elettronica pura nella musica pop occidentale. Partendo da quell’archetipo, i Gate 66 creano un battito serrato e ipnotico su cui far vibrare synth rétro, linee melodiche sospese e atmosfere che evocano paesaggi tra la new wave e la fantascienza distopica.
Al centro di Balcanica c’è un messaggio preciso: la resistenza emotiva. Il testo racconta la volontà di continuare a credere, di non cedere allo sfacelo del mondo circostante. È un brano che riesce a essere al tempo stesso leggero e profondo, ballabile e introspettivo, grazie a una struttura che alterna aperture ariose e momenti di tensione trattenuta.
Il viaggio però non si ferma alla musica. Come da tradizione del duo, il videoclip assume un ruolo fondamentale, trasformando la canzone in un’esperienza multisensoriale. Prodotto dagli stessi Gate 66 e montato da Uomo Stokastico, il video mette in scena due topi antropomorfi in fuga dopo un golpe dei gatti, in un chiaro riferimento, volutamente reinterpretato, alla graphic novel Maus di Art Spiegelman. L’estetica è un mix di neon, atmosfere ultrarealistiche e satira politica, elementi che culminano in un twist finale capace di ribaltare completamente il punto di vista dello spettatore.
La storia visiva amplifica i contenuti del brano, trasformandolo in un manifesto estetico della band: la mescolanza di tecnologia e umanità, la tensione tra passato analogico e futuro digitale, la capacità di evocare mondi attraverso dettagli audio-visivi.
Dopo una serie di singoli che hanno definito un immaginario coerente — da La tecnica del doppio a Il Battello, fino a EVA e Quando Nevica — Balcanica rappresenta una maturazione importante. I Gate 66 dimostrano di aver trovato un equilibrio nuovo tra avanguardia elettronica e accessibilità pop, tra ricerca sonora e racconto emotivo.
Se l’elettronica del futuro avrà un volto umano e narrativo, Balcanica potrebbe esserne uno dei primi segnali: un brano che non si limita a suonare, ma che costruisce un mondo in cui immergersi.
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