In “Sol”, parola, immagine e pensiero convergono in un percorso che indaga il senso della vita e il legame tra interiorità e paesaggi del mondo. Cusumano racconta la nascita del libro, il rapporto con la luce e l’importanza del silenzio creativo. Nell’intervista emergono il suo metodo narrativo e la sua visione umanistica.

«Sol» è un romanzo complesso, sospeso tra racconto, meditazione e riflessione filosofica. Se dovesse spiegarlo a chi non l’ha ancora letto, come definirebbe la sua forma narrativa?

Scrivere un saggio? Parlare e spiegare con la scienza dell’evoluzione continua del sapere? Riflettere o, forse, meglio narrare? L’intenzione mi ha portato ad elaborare questa forma di romanzo, inusuale, in grado di attirare l’attenzione anche per l’uso della forma poetica, direi che l’opera possa essere intesa come un romanzo-saggio.

Tra i temi centrali dell’opera emergono l’amore, il destino, la ricerca del senso e la morte. Quale di questi ha richiesto maggiore delicatezza nel processo di scrittura?

Fra i temi più trattati emergono principalmente l’amore e la morte, il cui peso è evidentemente molto rilevante.

La luce attraversa l’intero romanzo come metafora e come presenza reale. Quando ha compreso che questo sarebbe diventato il simbolo portante del libro?

La presenza della luce nel romanzo fa parte del mio modo di essere. Ho compreso che essa sarebbe diventata simbolo portante del libro, soltanto dopo avere letto alcune recensioni che segnalavano questo aspetto particolare.

Viviamo in una società che corre e raramente si concede silenzio e introspezione. Crede che la letteratura possa ancora educare all’ascolto di sé?

Sì, benché non più come prima, credo che la letteratura abbia ancora forza e capacità sufficienti per educare le persone interessate/interessabili all’ascolto di se stessi.

Il silenzio, nel romanzo, non è assenza ma luogo di trasformazione. Quale ruolo ha il silenzio nella sua vita personale e creativa?

Il ruolo del silenzio nella mia vita è stato sempre forte ed anche determinante, perché esso contribuisce a creare il pensiero più adeguato, protegge la meditazione, placa lira, rinforza la determinazione e ridà qualità alla selezione.

Come autore, quali ambizioni coltiva nel dialogo con i lettori di oggi, soprattutto con chi cerca orientamento e significato?

In qualità di autore, spero sempre di allacciare un buon dialogo con i lettori, specialmente con quelli che cercano una forma di orientamento e significato, lasciando capire come ciò possa accendere una parte di luce nella nostra vita.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.