
Con “Senza radici non si vola”, Ainalem Sansone firma un’autobiografia che va oltre il semplice racconto personale: è un viaggio di ritorno alle origini, una discesa nell’anima per risalire più leggeri. Nata ad Addis Abeba e cresciuta a L’Aquila, l’autrice intreccia due mondi, due culture, due identità che si incontrano e si scontrano, fino a generare una sintesi nuova: la libertà di essere se stessi. La figura di Awetash, la madre, emerge come una colonna portante, simbolo di resilienza e dignità, mentre il dolore, invece di essere negato, diventa materia viva, trasformativa. Sansone scrive con una voce sincera, empatica, mai vittimista: il suo linguaggio è limpido ma vibrante, capace di accogliere ferite e guarigioni. “Senza radici non si vola” insegna che la verità non è mai comoda, ma è l’unico terreno fertile da cui può nascere il cambiamento. È un libro che si legge con il cuore e lascia un senso di riconciliazione profonda: con la propria storia, con le proprie radici, con la vita stessa.
Senza radici non si vola – Carthago Edizioni


