Il singolo “Cloudy Sun” nasce da un vissuto complesso e da una relazione segnata da contrasti. Low Rizz riesce a trasformare insicurezze e conflitti in poesia sonora, dando voce a una generazione che cerca autenticità in un panorama musicale troppo spesso dominato da tendenze effimere.

Il titolo “Cloudy Sun” è molto evocativo. Come è nato e che significato ha per te?

Sono parole che dico nel pezzo, mi suonavano bene come titolo. Raffigurano una ragazza brillante, piena di qualità, ma che nasconde dietro a paranoie e insicurezze.

Nel testo parli di una figura femminile idealizzata. Hai trovato liberatorio metterla nero su bianco?

Devo dire di sì, non volevo dare tanto peso a quel periodo scrivendoci un pezzo, ma una volta creato mi sono reso conto di quanti pensieri ancora dovevo levarmi dalla testa, idealizzare la ragazza e stato qualcosa di leggero e puro in mezzo a qualcosa di oscuro e pesante.

Hai dichiarato di non voler seguire i trend. Come si costruisce una propria identità musicale in un mondo che cambia così in fretta?

Non seguire i trend vuol dire non atteggiarsi come la maggior parte della gente, parlare degli stessi temi o persino vestire come si vestono gli altri, in giro sento tutte voci simili e vedo solo le stesse facce. Per me creare un’identità musicale vuol dire raccontare il perché sto facendo musica, seguo l’onda dei generi che girano nell’attualità ma parlando della mia vita, non sono schiavo dello stereotipo di nessun genere musicale.

Quanto contano per te gli spazi e i silenzi nella musica che componi?

Sono fondamentali, anche nel bel mezzo di un festone o di un gruppo se ho il lampo di genio mi isolo e scrivo o registro la melodia del beat che andrò a comporre non appena arrivo a casa. Mi piace l’idea di guardare il mondo dall’alto quando creo una canzone.

Se potessi collaborare con un artista internazionale per una nuova versione di “Cloudy Sun”, chi sarebbe?

Sarebbe senz’altro 6lack.

Come immagini la tua musica tra cinque anni?

Bella domanda.. sento di crescere come artista canzone dopo canzone.. sono sicuro di poter portare a termine i miei obbiettivi, per cui direi che sarà musica conosciuta anche fuori dall’Italia.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.