Cinque musicisti, un’anima comune e un messaggio autentico. “Un giorno in più” è la nuova tappa del percorso dei Sesto Senso, un inno al valore delle piccole cose e ai cambiamenti interiori. Tra prove in sala e arrangiamenti istintivi, la band ci apre le porte del proprio mondo.

Ragazzi, è un piacere avervi qui. Come avete scelto il titolo del nuovo brano “Un giorno in più”?

Inizialmente avevamo pensato a “Buon compleanno” come titolo, ma ci siamo resi conto ascoltandola, che era distante dal significato del testo e dall’atmosfera generale della canzone, ragion per cui, abbiamo scelto “un giorno in più”.

Da dove nasce la vostra passione per la musica?

La musica ha sempre accompagnato la nostra vita fin da bambini. Tutti e 5 abbiamo avuto la fortuna di essere circondati da sempre dalla musica e soprattutto di riuscire a sperimentare molto. C’è chi da piccolo costruiva strumenti primordiali con ciò che trovava in casa come Tony solo per suonare “la mia banda suona il rock”, chi come Ivan semplicemente non vedeva l’ora di cantare sulle proprie canzoni preferite perché la musica lo rende felice, chi è rimasto affascinato da un genere come Andrea e Michele che amano Jazz e Blues e chi come Davide si sedeva in braccio alla nonna e ripeteva ad orecchio la musica di Bach ad appena 3 anni. Era inevitabile, prima o poi tutti e 5 avremmo trovato lo strumento con cui esprimere le nostre emozioni in musica.

Il brano ha un tono molto intimo. È ispirato a un’esperienza personale o a una riflessione collettiva?

Tutto parte da una riflessione interiore nata il giorno del mio compleanno. Quando passa un altro anno non puoi fare a meno di riflettere sulla tua vita e sulle scelte che hai fatto e su come tutto ciò serva a crescere, a conoscersi meglio e desiderare qualcosa di nuovo per la propria vita. Non è mai troppo tardi per ricominciare.

C’è un sogno nel cassetto che vorreste realizzare come band?

Suonare dal vivo i nostri brani insieme ad un’orchestra.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.