Dal cantautorato alla performance totale, Giulio Cesare alza l’asticella con un brano che è anche un manifesto artistico.

Un artista poliedrico, un progetto sonoro in continua evoluzione e una visione che va oltre la musica. Giulio Cesare, al secolo Giulio Marchetti, torna con “Baggio”, un brano potente che rappresenta una svolta stilistica e concettuale. Dopo il successo della ballad “Nuvole distratte”, l’artista cambia pelle, scegliendo la via del rock autentico.

“Baggio” è un brano che rifiuta le logiche del mainstream e punta tutto sulla sincerità artistica. “Non voglio fare tormentoni, voglio fare canzoni vere”, ha dichiarato. E in effetti il pezzo è tutto fuorché commerciale: energico, ruvido, sincero. Le chitarre di Phil Palmer e la produzione di Francesco Arpino gli danno un’impronta internazionale, senza perdere il gusto per la melodia italiana.

Il videoclip, diretto da Lorenzo Catapano, è un perfetto complemento visivo. Valentina Vignali, protagonista del video, rappresenta una femminilità forte e contemporanea, in piena sintonia con il messaggio del brano. Non si tratta solo di estetica, ma di raccontare una storia con immagini potenti.

Ma “Baggio” è anche la conferma che Giulio Cesare è molto più di un cantautore: è poeta (con otto libri all’attivo), artista visivo (ha collaborato con Achille Lauro e realizzato mostre di rilievo), e performer a tutto tondo. Il suo progetto è stato sostenuto da nomi di spicco come Loredana Bertè, Stefano De Martino, Omar Pedrini e Boss Doms.

Con “Baggio”, Giulio Cesare non si limita a pubblicare una canzone: costruisce un mondo. E invita il pubblico ad abitarlo.

Etichetta: Onirica dischi
Radio date: 23 maggio 2025

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Instagram: @iamgiuliocesare 

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

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