Si è spento all’età di 91 anni Quincy Jones, il musicista e produttore di una delle più celebri stelle del panorama musicale, Michael Jackson.
Per anni al suo fianco, ha contribuito al successo di alcune canzoni passate alla storia, come Thriller (1982), Off the Wall (1979) e Bad (1987).
Nel corso della sua poliedrica carriera, ha lavorato anche con Frank Sinatra, Count Basie, Donna Summer e Miles Davis e crebbe sin da subito sia musicalmente che professionalmente, diventando un modello e uno dei protagonisti del jazz e della black music a livello internazionale.
Noto anche per aver prodotto la canzone “We are the World” e la serie televisiva di successo con Will Smith Willy “il principe di Bel-Air”, Jones – che ha dedicato la sua vita alla musica – è stato insignito di tanti premi parallelamente ai suoi tanti progetti e alle tante partecipazioni attive non solo nell’ambito musicale – dove ha mosso i suoi primi passi sin da bambino, iniziando a suonare la tromba – ma anche in quello cinematografico con il film “Il colore viola” di Steven Spielberg nel 1985 e in quello televisivo, basti pensare alle collaborazioni nei film polizieschi come “A sangue freddo”, “Getaway!” e “Un colpo all’italiana”.
Attento al sociale e legato anche all’Italia – dove produsse due dischi, uno per Tony Renis e un altro per Lara Saint Paul – con la sua Listen Up Foundation, Quincy Jones ha promosso una raccolta fondi finalizzata alla costruzione di case in Sudafrica e ha organizzato un concerto dal vivo nella città eterna che ha visto tra i protagonisti i grandi della scena culturale come Carlos Santana, Alicia Keys, Angelina Jolie, Oprah Winfrey, Evander Holyfield e Chris Tucker.
Con Jones se ne va un pezzo di storia, sia essa musicale che umana, di tantissimi lavori di successo per i cantanti, e non solo, che hanno avuto modo di rapportarsi con le sue spiccate doti artistiche.