Dall’indagine partita per appurare illeciti nella gestione di una “struttura fantasma”, si sarebbe scoperto un traffico economico, per opera della paladina Tirrito.
Maricetta Tirrito, presidente dell’associazione “Laboratorio Una Donna” e portavoce del Coo.Gi -collaboratori di giustizia italiani- oltre i ruoli istituzionali, avrebbe gestito una Rsa, con un medico a disposizione per produrre falsi certificati, oltre che allo “sfruttamento” edegli anziani, spogliandoli di beni ed economie. Una falsa Rsa gestita a Rieti e tante accuse gravi alla paladina dell’antimafia Maricetta Tirrito, insieme alla complice Silvana Loconte, anche ai danni i di un uomo affetto da demenza senile, morto di stenti all’età di 72 anni, il 27 gennaio 2023. Anche un altro uomo di 76 anni, Vincenzo Pica, sarebbe deceduto con le stesse modalità di Pica, tanto da aver fatto scattare le indagini con l’accusa conseguente di “omicidio con dolo eventuale”, per non aver concesso il ricovero in ospedale. Il gip di Velletri, Giuseppe Boccarrato, che ha firmato l’ordinanza nei confronti della Tirrito, oltre ad altre 4 persone. Tra le persone vicine al “giro” di Maricetta Tirrito, anche il compagno, ora ai domiciliari, Fabio Corbo.