Con la conversione del D.L. n. 132/2023 ad opera della L. 30, lo scorso 27 novembre è stata disposta una nuova proroga delle scadenze comprese nel periodo dal 1 maggio al 31 agosto 2023 per quei soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del maggio 2023 in Emilia Romagna e Marche. 

In Italia è evidentemente impossibile programmare efficacemente, il presente è troppo complicato da gestire in maniera efficace, del futuro. non ne parliamo proprio.

Stiamo ancora organizzando i calendari fiscali e contributivi eccezionali per le zone colpite dalle calamità di 7 mesi fa e non siamo in grado di dare pronta risposta alle imprese ed ai professionisti colpiti dagli eventi atmosferici in Toscana nei giorni del 2 e 3 novembre 2023, come se il legislatore non potesse contare sulle recenti esperienze pregresse dei vari eventi climatici eccezionali, con decreti, ordinanze e circolari già scritti.

Ecco che allora l’operazione di salvataggio di un intero distretto economico a valenza internazionale trova la “soluzione” in una proroga di circa un mese delle scadenze prossime ai giorni dell’alluvione. Il MEF nel suo comunicato stampa del 29 novembre ci rassicura che per i soggetti colpiti dalla calamità naturale ci sarà il duplice aiuto: la proroga dei versamenti al 18 dicembre 2023 e la rimessione in termine degli adempimenti tributari e contributivi in scadenza tra il 2 novembre ed il 18 dicembre.

Le imprese e i professionisti nell’acqua e nel fango tra il 2 ed il 3 novembre, in poco più di un mese avranno ripulito i loro locali, pagato i fornitori con denaro non derivante dalla vendita di merci andate distrutte, ripristinato gli impianti produttivi attingendo a liquidità straordinaria, prodotto e consegnato merce fatturando quanto necessario a ripristinare i fondi idonei a pagare al 18 dicembre quanto dovuto al 16 e al 30 novembre.

Per chi non riesce a fare quanto sopra, dopo il 18 dicembre ci saranno sanzioni e interessi per tardivi versamenti.

Tutto questo quando il sistema di quantificazione dei danni e dei conseguenti ristori è partito il 1° dicembre 2023 e le attività produttive avranno tempo fino al 31 dello stesso mese per compilare on line le domande. I tempi delle successive erogazioni non sono ancora definiti.

E’ drammatico che una calamità naturale possa beneficiare di un diverso sistema di proroghe in base al periodo del suo accadimento; il fatto che gli eventi del 2 e 3 novembre coinvolgano con scadenze ordinarie, secondo acconto imposte e saldo Imu un importo significativo di oltre 2 miliardi di euro, non può lasciare alluvionati dentro i soggetti economici coinvolti direttamente e conseguentemente tutto il sistema Paese.

Non è ragionevole pensare che i contribuenti si trovino nelle condizioni di anticipare denaro in attesa di ottenere contributi delle cui tempistiche non vi è mai certezza, pertanto, oltre ad una proroga ponderata che tenga conto dei reali tempi di recupero delle imprese e di quelli effettivi di erogazione dei ristori, occorre immediatamente la creazione di un board che coinvolga anche noi Commercialisti finalizzato alla creazione e al successivo aggiornamento di un protocollo standard sulle sospensioni e proroghe degli adempimenti tributari, contributivi e assicurativi in caso di calamità naturali rientranti negli stati di emergenza nazionale, da applicare ai soggetti operativi nei comuni colpiti ed ai professionisti che li assistono.

Purtroppo, la particolare conformazione del nostro territorio, le caratteristiche del sistema urbanistico che vi insiste sopra ed i travolgenti cambiamenti climatici impongono adesso di creare un sistema uniforme di gestione della burocrazia fiscale e contributiva in questo tipo di emergenze che garantisca immediata e certa applicazione di regole a cui il soggetto economico può far riferimento per definire, con la necessaria programmazione, la sua strategia economico finanziaria di ripresa.