L’America aveva consigliato ad Israele, di attendere ancora qualche giorno, prima di procedere con una invasione di terra verso Gaza, invitando il presidente israeliano ad “agire in conformità con le leggi di guerra”.
Il presidente Netanyahu, avrebbe comunicato nella serata di ieri, che Israele sarebbe pronta per l’invasione di terra a Gaza senza fornire ulteriori dettagli. Ore di attesa e di fiato sospeso, per la decisone del “Gabinetto di guerra” israeliano che, quando lo riterrà opportuno, deciderà la data e le modalità dell’ingresso dell’esercito. Il presidente Benyamin Netanyahu si è prefissato quattro obiettivi: eliminare Hamas, liberare tutti i prigionieri (220 circa, ancora nelle mani di Hamas), punire (anche con la morte, se si renderà necessario), tutti coloro che hanno partecipato al massacro del 7 ottobre scorso e guidare il proprio Pese in guerra, fino alla vittoria. In Egitto, il presidente Sisi ha ricevuto Emmanuel Macron; entrambi sarebbero contrari all’intervento di terra da parte di Israele su Gaza. La Francia, ha detto Macron “riconosce le vittime tutte uguali e meritevoli tutte della stessa compassione”, proprio per questa ragione, il presidente ha annunciato l’invio di “Una nave della marina nazionale francese, per appoggiare gli ospedali di Gaza”. Partiranno dall’Egitto, anche con l’appoggio della Francia, numerosi aiuti umanitari, attraverso l’utilizzo di aerei francesi entro la giornata di venerdì 27 ottobre.