L’Onu interviene prendendo posizione sulla guerra in Medio-Oriente: “Nel caso in cui dovesse esserci un assedio totale, si vedrebbe disatteso il diritto internazionale”.
Mentre Bruxelles afferma questo principio, Mahumad Abbas, il presidente palestinese dichiara che il popolo palestinese, non lascerà mai la propria terra. Intanto, a Gaza, i civili si trovano in condizioni sempre più disperate, le organizzazioni umanitarie parlano, ormai di situazione catastrofica. Con tutte le difficoltà del caso, chi ha potuto, ha lasciato questi luoghi, per tutti gli altri, vi era la speranza che il vertice avvenuto al Cairo potesse portare buone notizie. I rappresentanti arabi e occidentali, non sono riusciti a trovare un accordo né per una rapida risoluzione del conflitto, né per la condanna unanime degli attacchi di Hamas. Proseguono, comunque, i tentativi per le trattative di rilascio degli ostaggi che, non sembrano produtte attualmente risultato alcuno, almeno fino a quando proseguiranno i bombardamenti dell’aviazione israeliana. Il summit svoltosi al Cairo, quindi, si è concluso senza una dichiarazione finale condivisa da tutti i partecipanti. Il mancato comunicato condiviso dai partecipanti occidentali e della presidenza egiziana non ha soddisfatto le aspettative: nessuna condanna da parte dei rappresentanti dell’occidente, ad Israele, mentre la richiesta della dichiarazione finale, doveva includere “solamente” una condanna di Hamas -questo, a quanto ha riportato Sky news Arabia-.
