È stato condannato alla pena di 4 anni e 2 mesi di reclusione con rito abbreviato l’uomo accusato del crimine ai danni di una studentessa 21enne nello scorso aprile. L’episodio, si svolse a bordo del treno Varese-Treviglio, nella tratta tra Milano Porta Garibaldi e Porta Vittoria.
Clamoroso il fatto che il giorno del misfatto fosse feriale, il 5 aprile 2023, un mercoledì, quindi teoricamente in presenza di un alto numero di pendolari. Stando alle indagini, l’uomo avrebbe prima fornito alla giovane informazioni sulla banchina prima di salire a bordo e poi l’avrebbe aggredita all’interno del convoglio.
Il colpevole è un uomo di 36 anni, già arrestato lo scorso 22 aprile a seguito delle indagini della Squadra mobile e della Polfer.
il gip aveva attenuato la misura cautelare per l’uomo, che si trova ai domiciliari con braccialetto elettronico. La sentenza è stata emessa dal gup a luglio, ma del verdetto si è saputo nelle scorse ore.
La ricostruzione dolorosa della giovane vittima dell’abuso: “Ho incominciato a piangere – ha raccontato la studentessa -. Gli dicevo chiaramente ‘No‘ e che dovevo andare via, ma lui continuava. Quando però vedeva che ero al limite della sopportazione si fermava (…). Sono riuscita a dargli un colpo sul mento con l’interno della mano e sono riuscita a scappare”. Dopo l’arresto, l’uomo aveva negato gli abusi sessuali, parlando di “consenso” da parte della giovane.