A cura di Francesca Baroni

La maggior parte delle vittime, arrivate ad un certo punto della relazione tossica, si pongono la domanda: “ma se fossi io il narcisista?”. In questo articolo, esploreremo perché può accadere ciò, cercando di comprendere meglio questa condizione complessa.

Dubitare di sé stessi è un atto di autocritica

Un vero “pazzo” non sa mai di esserlo. Dunque dubitare di sé stessi è già di fatto positivo: chi compie un atto di autocritica si sta mettendo in discussione.

Le vittime dei narcisisti patologici possono arrivare a chiedersi, ad un certo punto della relazione, se effettivamente ci sia qualcosa di sbagliato in loro. <E se forse sono proprio io il narcisista?> si domandano.
Questo accade, ovviamente, come risultato di una lunga e violenta manipolazione, a causa del fatto che il narcisista proietta sull’altro ciò che è lui accusando l’altro di esserlo.

Ecco i segnali che NON sei tu il narcisista:

  1. Il narcisista non si preoccupa di essere il narcisista;
  2. Il narcisista non si chiede se ha ferito le persone, non riflette su sé stesso o su come essere un partner, un amico, un collega migliore;
  3. Il fatto che tu te lo chieda probabilmente è la prova che il narcisista accusa te di esserlo e che l’abuso narcisistico sta funzionando.

Quando il narcisista è anche antisociale

I rapporti umani del narcisista patologico sono sempre precari. Non si lega mai veramente a qualcuno, tutti sono di passaggio. Amici e colleghi diventano altri mondi isolati con cui scambiare esperienze che non dureranno. Nessuna persona lo soddisfa veramente e allora si cerca qualcuno con cui perdere tempo o qualcuno da cui guadagnare qualcosa (energia, visibilità, denaro).

Nel disturbo antisociale di personalità, a causa della scarsa empatia nei confronti degli altri e della totale mancanza di rimorso, si usano le menzogne per ottenere ciò che si vuole. Possiamo considerare l’uso smodato della bugia come una delle tante strategie disfunzionali messe in atto per soddisfare i propri bisogni o fronteggiare situazioni problematiche, apprese come “il modo giusto – quando non l’unico- di fare le cose” nelle prime esperienze di vita a contatto con il proprio ambiente familiare e con i pari.

Quando scoperti e messi di fronte alla realtà, tenteranno di negare la bugia. La reazione del manipolatore può sfociare a scoppi d’ira o crolli depressivi se i tentativi di sostenere dinnanzi a familiari, amici e colleghi la propria versione contraffatta della realtà falliscono. 

Il narcisismo patologico è un disturbo caratterizzato da un’eccessiva preoccupazione per se stessi, un bisogno costante di ammirazione e una mancanza di empatia verso gli altri. Mentre tutti possono presentare tratti narcisistici in certe situazioni, il narcisismo patologico rappresenta un disturbo che può avere un impatto significativo sulla vita di una persona e sulle sue relazioni. Ma quali sono le cause di questo disturbo?

Cause del narcisismo patologico:

  1. Traumi infantili:
    I traumi e le esperienze negative vissute durante l’infanzia possono giocare un ruolo significativo nello sviluppo del narcisismo patologico. Ad esempio, l’abuso emotivo, l’abbandono, la mancanza di affetto e l’eccessiva indulgenza possono influenzare negativamente lo sviluppo dell’autostima e della fiducia in se stessi di un individuo, portando a una forma di autodifesa narcisistica.
  2. Eccessiva ammirazione o critica:
    Un ambiente in cui una persona viene costantemente elogiata e riverita, senza ricevere alcuna critica o feedback costruttivo, può alimentare un senso di grandiosità e un bisogno insaziabile di ammirazione. Al contrario, un ambiente in cui una persona viene costantemente criticata o deprezzata può causare una ferita narcisistica che spinge l’individuo a cercare un’autostima e un valore personale esterni.
  3. Problemi di autoregolazione emotiva:
    Individui con difficoltà nell’autoregolazione emotiva, come l’incapacità di gestire le emozioni negative o di sviluppare una sana autostima, possono essere più inclini a sviluppare tratti narcisistici. Il narcisismo patologico può diventare un meccanismo di difesa per mascherare la vulnerabilità emotiva e l’insicurezza interna.
  4. Modello di ruolo familiare:
    Le dinamiche familiari giocano un ruolo cruciale nello sviluppo della personalità di un individuo. Ad esempio, i genitori che mostrano comportamenti narcisistici o che non soddisfano in modo coerente le esigenze emotive del bambino possono influenzare la formazione di tratti narcisistici. I bambini possono imparare a cercare l’approvazione costante e l’attenzione per compensare le carenze affettive subite durante l’infanzia.
  5. Aspetti biologici e genetici:
    Alcune ricerche suggeriscono che ci potrebbe essere una componente genetica nel narcisismo patologico. Alcune persone potrebbero essere geneticamente predisposte a sviluppare tratti narcisistici, ma l’ambiente e le esperienze di vita giocano comunque un ruolo cruciale nella manifestazione del disturbo.