Ventonuovo quotidiano ha intervistato Alessandro Cefaro, primo cittadino del comune di Genezzano, circa 5900 abitanti nella città metropolitana di Roma. Per la tornata elettorale del 12 e 13 febbraio, a sostegno dell’elezione alla presidenza della regione Lazio di Alessio D’Amato, è stata depositata anche la lista in cui sono rappresentati esponenti del “Partito socialista italiano”. Ne fanno parte trentadue candidati tra cui proprio anche il sindaco del caratteristico paese ubicato al confine tra la provincia di Frosinone e di Roma (e appartenente, appunto, a quest’ultima).
Certamente la più grande sfida. Questo mio nuovo obiettivo nasce non certo da una scelta programmata, ne personalistica, se volevo fare carriera politica avrei dovuto iniziare anni fa. Il problema è una altro, quando si esercita una professione come la mia, il Chirurgo, una competenza che viene raggiunta dopo anni di studi, di sacrifici, una gioventù passata sui libri e a distanza di anni, ad un certo punto ti accorgi che tu a livello personale riesce a risolvere seri problemi, in questo caso di malattia di molte persone. Passione, dedizione caratterizzano il mio lavoro, ma più passa il tempo, e più questo lavoro si fa meno attraente, pesante, il sistema all’interno del quale si lavora, ti demotiva, molti medici stanno abbandonando il nostro SSN, 7 medici al giorno abbandonano il nostro pubblico SSN, molti pazienti si rivolgono al privato impoverendosi.
Durante i miei anni di lavoro la mia competenza, specializzazione è stata ed è una costante specifica, ma tutto ciò che avrebbe dovuto supportarmi in termini di organizzazione del lavoro, è diventato sempre più complicato, la spending review, il blocco delle assunzioni, modelli organizzativi interni caotici, come gli accorpamenti, problemi relazionali tra operatori e con gli stessi pazienti, l’iperburocratizzazione cartacea e digitale, che ti allontana dal letto dei malati. Oltre la non gratificazione economica. Voglio dire che la medicina ha sempre, per evoluzione di pensiero e tecnologica presentato nuove complessità, è cambiata, ma il sistema Regionale Sanità Italia, è un vecchio motore. Non basta gestirlo, riformarlo, va totalmente ripensato. Non si gestisce il nuovo con le logiche del passato. Ad esser sincero l’unica gratificazione che ho, e per la quale amo ancora il mio mestiere e continuo a farlo con passione e quel Grazie Dottore pronunciato dai miei pazienti e le loro famiglie. Ti senti devalorizzato, decontestualizzato come clinico, anche ricoprendo un ruolo apicale, da primario. Per te decide l’Azienda e la sua economia. E’ difficile lavorare in questo modo.
Sicuramente, un partito che sta nella testa di pochi, ma sicuramente sta nei cuori di molti e lo sanno. Per me è una scelta di coerenza politica sono stato sempre Socialista, i miei sentimenti, i miei comportamenti, significano stare al servizio degli altri, come faccio da anche da Sindaco, aiutarli , è la mia pratica quotidiana, è il mio compito professionale ed oggi anche politico. Il PSI è l’unico partito storico rimasto sulla scena politica italiana, l’unico testimone delle grandi lotte per il lavoro, per la libertà, il sistema pubblico, i diritti civili. Da ragazzo ero nelle piazze del mio paese a vendere l’Avanti, ad attaccare Manifesti, ricordo le riunioni di sezione. Un mondo che oggi i giovani non conoscono più, un mondo che si è trasferito sui social.. Poi esiste una motivazione forte, di valore, il pensiero dei giovani, tante generazioni di giovani restano disillusi da promesse mai mantenute. Da ciò la mia scelta al ruolo Sindaco carica che ricopro attualmente al mio Paese Genazzano, per me un bellissimo Borgo Medievale anch’esso, oggi, sofferente. La mia candidatura alle Regionali hanno motivazioni di rafforzamento del mio ruolo politico proprio davanti a tale sofferenza, ai disagi sociali della gente sempre più acuti e ancora per i giovani a cui credo veramente, se dobbiamo pensare un futuro.
Genazzano è un Paese, come tanti altri, in ritardo, rispetto ai tempi moderni e forse già post-moderni, penso ad una attività agricola, la sua naturale vocazione, completamente scomparsa, le attività commerciali ed artigianali residuali, la residenzialità all’interno dei centri storici, il mondo digitale timidamente avviato tanto caro alle nuove generazioni come strumento di studio e di lavoro. Eppure questo Paese in passato ha espresso importanti realtà imprenditoriali, una la più vicina a me, quella di mio nonno e di mio padre, produttori di bibite che dava occupazione e stipendi a molte famiglie di Genazzano, e così la Cantina Sociale, la Stazione dell’Acotral. Assenti sono le importanti attività Turistiche legate alle caratteristiche storiche ed archeologiche del Paese. Assenti sono le importanti attività Culturali legate alle più varie tematiche, quali il territorio, l’ambiente, il clima, i rifiuti, la Salute.Per non parlare della grande crisi che attanaglia il teatro, il cinema, la musica. Il mio obiettivo ètrovare le giuste soluzioni, dando il mio fattivo contributo ad un ente come la Regione che ha pieni poteri di legislazione su materie proprio dedicate allo sviluppo e alla crescita dei propri territori.
Ovviamente tutte, e questo mio discorso vale per il mio Paese, al pari per Roma Capitale e la sua provincia, se dovessi dare una priorità la darei all’Economia Reale da cui dipende tutto il resto, portare il Paese ad essere attore in vari settori dell’economia, recuperando appunto la sua vocazione agricola, a Genazzano da Sindaco ho censito 189 ettari di terreno coltivabile abbandonato, facile preda di impianti fotovoltaici e discariche. Bisogna creare un mercato dei prodotti della propria Terra ed implementare per ogni prodotto, tutta la filiera che và dal produttore al consumatore, si tratta di prezzi e qualità. In base alle linee di distribuzione e di sviluppo naturali del Paese una attività edilizia innovativa sia a scopo residenziale turistico e oggi di efficientamento. Curare il decoro urbano la viabilità, le strade sono un disastro. Ciò comporterebbe lavoro, occupazione, stipendi o profitti che si tradurrebbero in Serenità Economica per tutta una Comunità. Implementazione delle attività artigianali e commerciali sempre più haimè digitalmente in Rete. Maggior serenità economica si tradurebbein benessere e Salute eliminando le molte criticità economiche che molte famiglie vivono, le cui vittime maggiori sono i figli, a cui viene negato spesso anche il diritto allo studio. Una maggior serenità economica intesa anche in termini di finanziamenti esterni, ciò comporterebbe unamaggiore azione di intervento di consolidamento e ripristino di strutture in stato di decadimento o abbandono. Conosco bene la via crucis di via Garibaldi a Genazzano, un grave evento franoso su una strada importante, che come amministrazione, abbiamo affrontato con decisione e forza, e a cui abbiamo trovato la soluzione, senza sconti per nessuno dopo 11 anni di inerzia. Abbiamo detto viabilità un ripensamento in termini di parcheggi, che permetterebbero una razionale e giusta viabilità, anche all’interno del Centro Storico, un Centro Storico anch’esso abbandonato, che va rivitalizzato, va rivissuto e come farlo, se non riallocando delle attività produttive al suo interno, attività sempre di tipo commerciale ed artigianali ma con una impronta marcatamente agroalimentare, turistica e culturale e non soltanto festaiola che dura lo spazio e il tempo di un temporale. Ma per far ciò occorre ripensare anche la politica dei grandi Centri Commerciali che arricchiscono pochi Paesi ma svuotano e rendono sempre più poveri i molti Paesi limitrofi ad essi. Una vecchietta del paese un giorno mi ferma e mi chiede: Sindaco dove posso comprare una fettina di carne? A Genazzano molti conoscono, il Castello Colonna, Parco degli Elcini, l’Antico Acquedotto, la Villa S.Pio, Casa Martino V, le nostre Chiese abbiamo un Santuario, il Ninfeo Bramante, per essi occorre individuarne il ruolo, per essi vanno valutate nuove prospettive di gestione, occorre una ricca progettualità, una attenzione alle possibilità di finanziamento, assolutamente da non perdere, e seguirne la loro realizzazione. A livello regionale lo stesso discorso ripeto vale per Roma Capitale e tutta la sua Provincia. La Salute, altro tema a me caro assistiamo ad un lento ed irrefrenabile, depauperamento dei Servizi Sanitari, certo non possiamo avere un’Ospedale per ogni paese, sarebbe impensabile, sicuramente si ha bisogno di ripensare una medicina del territorio secondo un criterio di risorse/bisogni, rivalorizzare il ruolo dei Medici di famiglia, degli Specialisti, che possano usufruire di attrezzature idonee per una diagnostica di base, ben orientare affinchè non affollino i Pronto Soccorsi, come accade oggi. Deveno esserci degli ambulatori infermieristici. Ciò per dare concrete risposte agli anziani, i vecchi, i bambini. Tema scottante la tutela del nostro Ambiente, un ambiente complesso, in cui lo smaltimento di ogni tipo di rifiuto, deve trovare una linea guida di smaltimento e riciclaggio, tali da non avere ricadute in termini di effetti collaterali sulla Salute dei nostri cittadini, sulla pulizia di ogni angolo del nostro Paese, e talvolta sul loro comportamento civico. Ognuno di noi ha una Casa da tenere pulita, un paese, una città il territorio è la casa di tutti.
E’ quella cosa, che quando esci di casa, inizia con un buongiorno al primo che incontri, con cui discuti, ti confronti. Mi rivolgo ha chi si occupa di politica, e a chi non si occupa di politica, perché dopo decenni di diseducazione, di antipolitica e di alta percentuale di astensione al voto, voglio che sia chiaro il concetto di Valore Identitario. Ogni famiglia di Genazzano porta un Cognome, uno stemma, un’effige, un soprannome, questo è un valore identitario, l’essere di una zona o un’altra è un valore identitario, l’essere di Genazzano ed avere lo stemma della Disfida di barletta è un valore identitario, il valore identitario è qualcosa che ci permette di distinguerci. Non è vero che non esiste una Destra o una Sinistra, sono dei Valori identitari che segnano in modo diverso il destino dei Popoli, anche se in Italia, negli ultimi anni hanno perseguito gli stessi obiettivi con gli stessi metodi confondendosi facilmente da cui il grande ondeggiare degli elettori in un breve lasso di tempo da una parte e dall’altra. Si sono dovute spesso camuffare anche da liste civiche e appare ovvio il senso. Il Partito Socialista il partito di Turati, di Nenni, di Pertini, di Craxi rappresentano ancora un innegabile valore identitario storico, e la sua presenza alle elezioni regionali del Lazio è la grande sfida che lanciamo al paese gettando l’ancora del Socialismo Democratico nei nostri mari, un grande patrimonio dell’umanità nei nostri mari.
