di Luca Marrone
Roma. Una ragazza 24enne di nazionalità israeliana è stata accoltellata alla stazione Termini, forse nel corso di un tentativo di rapina, e ora è ricoverata in prognosi riservata al Policlinico Umberto I.
La sera del 31 dicembre, la giovane – Abigail Dresner, residente a Tel Aviv – stava acquistando un tagliando per il treno che porta all’aeroporto di Fiumicino, dove si sarebbe dovuta imbarcare sul volo che l’avrebbe riportata in Israele. È stata aggredita proprio di fronte a una biglietteria automatica, da un uomo poi datosi alla fuga.
Soccorsa dal 118, è stata condotta al Policlinico Umberto I, dove è stata sottoposta a un trattamento di radiologia interventistica. Riscontrate ferite da arma bianca, uno dei colpi ha lacerato il fegato, un altro il polmone, sia pure in modo meno grave. Le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi rimane riservata.
La Polfer è al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Intanto, sui social è stato diffuso un video, forse carpito da una sala controllo, in cui sono riprese con un cellulare le immagini di una telecamera a circuito chiuso che mostrano l’aggressione. Nell’immagine si leggono in sovrimpressione il luogo (“Termini”), la data del 31 dicembre 2022 e l’ora, poco dopo le 21:45. Si vede un uomo magro, con vestito scuro, cappello a visiera e, forse, una mascherina sul volto. Sembra tenere in mano una busta blu. La giovane donna aggredita è di spalle e porta con sé uno zainetto rosso: apparentemente è intenta a guardare qualcosa sul muro di fronte. L’uomo le si avvicina da dietro, sembra stringerla al collo con il braccio e sferra un primo fendente. La vittima viene scaraventata a terra, si alza e pare che tenti di difendersi, colpendo l’uomo. Lui, con la mano destra, vibra un secondo colpo. A quel punto la ragazza si allontana con le mani all’addome, mentre lo sconosciuto fugge nella direzione opposta, infilando nel sacchetto blu ciò che teneva nella mano destra.
“Non so chi sia, non conosco chi mi ha aggredito”, ha dichiarato la Dresner ai soccorritori, aggiungendo, prima di essere trasferita al Policlinico, di “non avere notato nessuno che la seguisse.”
La Procura ha avviato un’indagine per tentato omicidio, per il momento si esclude che l’episodio possa ricondursi al terrorismo. Tra le piste percorse, anche quella di un clochard, uno dei tanti che gravitano nella zona della stazione, che potrebbe aver aggredito la turista dopo un suo rifiuto alla richiesta di denaro per aiutarla ad acquistare il biglietto. A quanto accertato, la giovane si trovava a Roma da alcuni giorni con una amica e avrebbe dovuto trascorrere il capodanno nella Capitale.
Gli inquirenti l’hanno ascoltata per acquisire ulteriori elementi. In ospedale, oltre al personale dell’ambasciata, l’hanno raggiunta anche la madre e il fidanzato. “Ora vuole solo dimenticare questa brutta esperienza”, si limitano a dire. Il portavoce del ministero degli esteri di Tel Aviv, Lior Hayat , afferma di non sapere “quale sia lo sfondo di questo episodio.”
La vicenda non ha mancato di riaccendere le polemiche sul tema della sicurezza nel principale scalo ferroviario della Capitale dove, poche ore prima dell’accoltellamento, un pitbull incustodito ha sbranato il barboncino di una turista. Domani, in Prefettura, nell’ambito del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, verrà affrontata la questione. Le opposizioni in Campidoglio attaccano: il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, chiede al sindaco Gualtieri un intervento per una zona “in mano a bande di malavitosi, delinquenti di tutte le nazionalità che sbarcano le giornate fra immondizia, reati e soprusi.”