Domenica mattina di sangue alle porte di Roma, al culmine di una discussione durante una riunione di condomino.

Il fatto si è verificato a Fidene, borgata a nord-est di Roma, dove un uomo armato di pistola ha esploso improvvisamente diversi colpi davanti a un bar in zona colle salario.
Grave il bilancio: 3 le persone uccise (sarebbero tutte donne, ndr), più una quarta persona (stando alle fonti sempre di sesso femminile) che sarebbe ricoverata in condizioni critiche. Alla conta dei feriti invece si aggiungono altre 3 persone che sono state trasportate in codice rosso in ospedale, ma fortunatamente non sarebbero in pericolo di vita. Una testimone presente sul luogo della tragedia cercando di ricostruire l’accaduto ai cronisti spiega di aver visto l’autore della strage alzarsi di getto e caricare la pistola, a quel punto -continua il racconto- le sovviene un urlo fortissimo del marito, che era al suo fianco in quanto l’aveva accompagnata alla riunione. Dopodiché l’uomo armato però si è girato dando loro le spalle e si è diretto perso la zona dove siedevano le signore del direttivo del consorzio, aprendo il fuoco e uccidendole sul colpo.
Da capire i motivi di quello che è successo. Secondo le prime indiscrezioni ci sarebbero vecchi dissidi e liti. La riunione di stamattina si sarebbe fatta particolarmente concitata, con una nuova discussione che ha visto protagonista l’uomo e le rappresentanti del suddetto consorzio. A un certo punto però la situazione è degenerata è l’uomo ha estratto una pistola, peraltro di grosso calibro, e ha cominciato a sparare. Il fatto che avesse portato con sé l’arma all’incontro non può che far pensare a una azione premeditata. La riunione di condominio si stava tenendo in un gazebo di fianco al bar, che si chiama “il posto giusto”, situato in via monte Giberto a Fidene. L’uomo è stato poi fortunatamente neutralizzato da alcuni consorziati, che hanno impedito all’uccisore vero e proprio massacro ed è stato successivamente arrestato dalle forze dell’ordine.