Il mondo ordinario dei Duran Duran a Lido di Camaiore.
Erano più di 5500 i presenti giovedì 23 giugno 2022 presso il Parco Bussola Domani a Lido di Camaiore. Molti erano in fila già dalla mattina. L’Italia è infatti un Paese che da sempre ha amato il gruppo di Birmingham. Memorabile la “duranmania” che scoppiò durante i primi anni ottanta. Un amore che (almeno qui da noi) non ha mai attraversato crisi e che è stato testimoniato proprio in questa occasione.
Il mondo ordinario dei Duran Duran a Lido di Camaiore – il nostro live report
La band di Simon Le Bon è apparsa davvero in forma e sicura come sempre sul palco de La Prima Estate.
L’esibizione è stata aperta dall’intro “Velvet Newton” ma il pubblico si è infiammato con le prime note di “The Wild Boys”, per i presenti molto più di un inno generazionale.
A questa è seguita “Invisible”, singolo a cui fu abbinato il primo videoclip concepito interamente da un’intelligenza artificiale, e “All of You” (entrambe estratte dall’ultimo album “Future Past”).
Arrangiamenti pressoché perfetti anche per “A View to a Kill”, tema del film “Bersaglio Mobile” della saga di 007 James Bond e “Notorious”, quasi sicuramente il brano più Funky dell’intera storia del gruppo.
“Union of The Snake” e “Come Undone” precedono la nuova “Give it all up” e il grande classico “The Reflex”.
La “sorpresa” è “Friends of Mine”, ripescata dal primo omonimo album, un evergreen che ha messo tutti d’accordo.
Nonostante la falsa partenza di “Ordinary World” (interrotta da Simon Le Bon per finire un discorso sulla pace in Ucraina) è sicuramente la canzone più d’atmosfera della serata.
Subito dopo si torna a ballare con “Tonight United” e “Planet Earth” (primo singolo in assoluto dei Duran Duran che ha compiuto lo scorso anno 40 anni).
A esse sono seguiti due brani dall’album “Rio”, “Hold Back The Rain” e “Hungry Like The Wolf”, che rese celebra la band anche in America.
Il medley fra “Girls on Film” e la cover “Acceptable in the 80s” chiude la prima parte del concerto.
Si ricomincia con la sensuale “The Chauffeur” e con la mitica “Save a Prayer” prima di abbandonare la scena con “Rio”.
L’unica data italiana dei Duran Duran è stata impeccabile sotto ogni punto di vista. La speranza è di rivedere presto la band inglese nel nostro Paese, anche se per ora non c’è nulla in programma.
La foto nell’articolo è di Stefano Dalle Luche © ed è stata gentilmente fornita dall’ufficio stampa del festival La Prima Estate


