Blubar Summer Festival 2026 al via oggi la 24ª edizione

Blubar Summer Festival 2026: al via oggi la 24ª edizione, con sei serate tra Piazza del Convento Michetti e Piazza Sirena.

Comincia oggi la 24ª edizione del Blubar Summer Festival, che è stata presentata alcuni giorni fa nella suggestiva cornice di Piazza Sirena.

Come sempre sarà uno degli appuntamenti più attesi dell’estate francavillese.

L’edizione 2026 rappresenta un momento di rinnovamento per la manifestazione. Per la prima volta infatti si svilupperà in due location di grande fascino, valorizzando alcuni dei luoghi più rappresentativi della città.

Blubar Summer Festival 2026: al via oggi la 24ª edizione

Il festival prenderà il via da oggi al 5 agosto nella storica Piazza del Convento Michetti, per poi trasferirsi dal 6 all’8 agosto nella centrale Piazza Sirena, offrendo al pubblico sei serate all’insegna della musica e dello spettacolo.

Nel corso dell’incontro con la stampa, il presidente dell’Associazione Blubar, Maurizio Rapino, ha sottolineato il valore del lavoro svolto in questi ventiquattro anni. Ha ringraziato inoltre tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della manifestazione.

«Il primo ringraziamento va fatto all’associazione, che porta avanti il Blubar da 24 anni. La partecipazione collettiva che muove il Blubar Festival è ammirevole», ha dichiarato Rapino, evidenziando lo spirito di collaborazione che da sempre caratterizza l’evento.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 figura la presenza di Enzo Appignani, che condurrà tutte e sei le serate del festival.

Il nuovo presentatore ha illustrato anche una significativa innovazione sul fronte della comunicazione. Ha annunciato infatti la partnership con Radio Ciao, destinata ad amplificare la visibilità della manifestazione.

«Quando Maurizio mi ha chiamato – ha spiegato Appignani – ho pensato subito che un festival dedicato allo spettacolo dovesse avere una radio partner. È stato naturale sintonizzarci con Radio Ciao».

Con un format rinnovato, nuove collaborazioni e una formula itinerante che unisce due piazze simbolo di Francavilla al Mare, il Blubar Summer Festival si prepara così ad accogliere artisti e pubblico per sei giorni di eventi, confermandosi come uno dei principali appuntamenti dell’estate abruzzese.

I commenti delle Istituzioni


Riportiamo di seguito i commenti di:

Daniele D’Amario, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo; Luisa Russo, Sindaca di Francavilla al Mare e Cristina Rapino, Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Francavilla al Mare.

Daniele D’Amario, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale d’Abruzzo, ha ricordato il legame storico con la rassegna: “Da amministratore ho vissuto tutte le ventiquattro edizioni del festival, che ha attraversato tutta la città. Il Blubar è cresciuto insieme a Francavilla e oggi rappresenta la città”.

La Sindaca di Francavilla al Mare, Luisa Russo, ha evidenziato l’impatto economico e l’accessibilità della rassegna: “Il Blubar è una manifestazione identitaria della nostra estate. Anche quest’anno propone musica di grande qualità che attirerà il grande pubblico. Con questi eventi vogliamo portare linfa anche alle attività commerciali di Francavilla al Mare. La gratuità della manifestazione è una scelta che portiamo avanti da anni e rappresenta un segnale forte, perché la musica deve essere accessibile”.

Cristina Rapino, Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Francavilla al Mare, ha sottolineato l’importanza della nuova cornice storica: “La nostra estate è una carovana che si muove e che risponde alla richiesta di intrattenimento per tutte le generazioni. Il Convento Michetti racconta la nostra storia e sono contenta che il Blubar arrivi anche in questa location”.

Gli artisti di questa edizione

Si comincia oggi con gli Alunni del sole, si prosegue poi domani con I Ribelli e il giorno seguente con Bobby Solo presso la storica Piazza del Convento Michetti.

Dal 6 cambio di location: il Blubar Summer Festival  si sposterà infatti in Piazza Sirena con il concerto di Cristiano De André, a cui seguiranno quelli dei Collage il 7 e di Rita Pavone l’8 che chiuderà la rassegna.

Gli Alunni del Sole: un successo da Festivalbar e Premio Carosone

Dai primi passi con Renzo Arbore a capolavori come ‘A canzuncella (diventato un classico della moderna canzone napoletana) e Liù, con cui stravincono il Festivalbar 1978. Una musicalità intatta che ha saputo resistere al tempo.

I Ribelli: i padri del Soul-Rock italiano

Nati sotto l’ala di Adriano Celentano con indosso le mitiche divise rosso-nere, i Ribelli avevano dietro la batteria un prodigio di soli 14 anni: Gianni Dall’Aglio. Da quel nucleo esplosivo nacque un modo tutto nuovo di intendere il rock in Italia. Con l’ingresso di Demetrio Stratos alla voce, la band sperimenta sonorità viscerali unendo il beat al soul. Nel ‘1967 pubblicano Pugni chiusi, un capolavoro assoluto della musica italiana composto dallo stesso Dall’Aglio.

Bobby Solo: il crooner re di Sanremo

Con due storiche vittorie al Festival di Sanremo -Se piangi, se ridi nel 1965 e Zingara nel 1969 – Bobby si afferma come crooner dal timbro caldo ed elegante, in grado di dominare le scene radiotelevisive europee. Un nome d’arte nato per errore, ma destinato alla leggenda. Nel 1964 sconvolge Sanremo cantando in playback a causa di una laringite: nasce così il mito planetario di Una lacrima sul viso, destinata a vendere milioni di copie. Non solo canzoni romantiche. Bobby Solo è prima di tutto un raffinato chitarrista e uno studioso di Country, Jazz e Rock n’ Roll, generi che continua a suonare live con una freschezza interpretativa entusiasmante.

Cristiano De André in De André canta De André

Un progetto monumentale premiato da dischi d’oro e platino. Cristiano rilegge l’immenso patrimonio del padre Fabrizio, infondendovi una potente ed emozionante energia rock-world dal vivo, senza mai snaturare l’intimità dell’opera paterna. Premiato più volte a Sanremo (tra cui spicca il Premio per la Critica per Invisibili), Cristiano unisce la precisione classica all’anarchia di un rocker autentico, offrendo uno show dall’impatto emotivo devastante. Formato al prestigioso Conservatorio Paganini di Genova, Cristiano non è solo un cantautore di spessore. Sul palco si rivela un abile polistrumentista in grado di dominare violino, chitarra classica, pianoforte e bouzouki.

I Collage: dalla Sardena alle classifiche estere

Guidati dalla voce pulita ed emozionante del leader Tore Fazzi, i Collage hanno ridefinito la melodia romantica con una precisione esecutiva impeccabile, sfornando capolavori generazionali come “Tu mi rubi l’anima”. Un successo da classifica mondiale. Non solo l’Italia: incidendo le loro canzoni in spagnolo (“Como dos niños”), scalano le classifiche in Spagna, Argentina e in tutto il Sud America, vendendo milioni di dischi e diventando star globali. Nati a Olbia, i Collage diventano rapidamente un fenomeno del Pop romantico italiano degli anni ’70. Nel 1976 trionfano a Castrocaro con “Due ragazzi nel sole”, brano che li proietta nel firmamento della musica leggera.

Rita Pavone: una delle prime artiste globali

Uno show da protagonista. È stata inoltre, una delle pochissime cantanti italiane a raggiungere le classifiche inglesi e ad avere avuto dalla BBC2 un intero show come protagonista. Molto prima del Pop globale, Rita Pavone è stata una vera e propria star negli Usa. Può vantare di essere stata ospite per ben cinque volte del celebre Ed Sullivan Show, esibendosi alla Carnagie Hall e apparendo come terzo nome in cartellone di una puntata con Duke Ellington ed Ella Fitzgerald. Ha inciso pezzi in sei lingue diverse e si è esibita in tutto il mondo. Con un totale di oltre 50 milioni di dischi venduti a livello planetario, nel corso della sua carriera Rita Pavone si è esibita in Francia, Spagna, Germania, Israele, Messico, Cuba, Australia e Canada, raggiungendo una popolarità globale senza precedenti.   

La foto nell’articolo “Blubar Summer Festival 2026: al via oggi la 24ª edizione” è stato gentilmente fornito dall’ufficio stampa del Blubar Summer Festival 2026

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.