Di: Dott.ssa Alessandra Vernacchia
“Le persone fragili, con gravi disabilità e malate di Alzheimer hanno il diritto di essere accompagnate dai propri familiari nelle strutture ospedaliere e di non essere lasciate sole nei reparti di degenza. La tragedia del signor Giovanni Manna accomuna, purtroppo, tante famiglie. Eppure la possibilità di prestare assistenza è un diritto riconosciuto ai familiari dal DPCM 2 marzo 2021”.
Così la deputata e componente del Comitato per la Salute del M5s Angela Ianaro, che ha presentato un`interrogazione al ministro della Salute per chiedere il rispetto della normativa che assicura agli accompagnatori di pazienti disabili di accedere ai dipartimenti emergenze e accettazione, ai pronto soccorso e ai reparti di degenza degli ospedali, possibilità altrimenti negata per il contenimento dell`emergenza da Covid. “Si tratta di un diritto troppo spesso sconosciuto, talvolta negato – continua Ianaro – come la vicenda del signor Manna ha tragicamente messo in luce”, riferendosi all`anziano affetto da Alzheimer trovato morto nel parco dell`Insugherata, a Roma, a quattro giorni dal suo allontanamento dal Pronto Soccorso del Policlinico Gemelli dove era stato portato in seguito a un malore. I familiari, nonostante avessero segnalato la patologia, non erano stati fatti entrare”. “Chiedo al ministro di assicurare alle persone con disabilità e fragilità accertate la necessaria assistenza negli ospedali, prevedendo un apposito codice di priorità che segnali, al personale sanitario del primo soccorso e del triage, la presenza di una disabilità tale da richiedere la sorveglianza di personale specializzato o la presenza del familiare che lo accompagna” conclude Iana


