Il 26 aprile torneranno ad aprire i ristoranti anche a cena, ma solo quelli che hanno tavolini all’aperto, in seguito riapriranno teatri, cinema e palestre.
La riapertura segna una tappa storica per la ripartenza, ma è accompagnata da perplessità e dubbi da parte della comunità scientifica.
Il rischio di contrarre il SARS-CoV-2 all’aperto è di gran lunga inferiore rispetto agli ambienti chiusi. Spostare le attività in ambienti all’aperto può ridurre le infezioni e salvaguardare la Salute Pubblica. Tuttavia, è importante notare che le infezioni sono comunque possibili all’aperto ma il vantaggio è che l’inoculazione delle particelle virali diventa minima o addirittura nulla se si utilizzano i DPI (dispositivi di protezione individuale) anche all’aperto.
Il modello Piramide della Prevenzione

Un modello comunicativo tutto nuovo e made in Basilicata.
Il modello proposto è quello di una piramide della prevenzione, un grafico che descrive le basi e le azioni da mettere in campo per contrastare con efficacia la diffusione del Betacoronavirus. Nel modello a piramide le operazioni di prevenzione vengono impilate e poiché la base é più grande della punta, quelli che occupano la parte inferiore sono i punti cardini: conoscenza del rischio e comunicazione scientifica proattiva. La grande assente di questa pandemia sia stata la comunicazione scientifica univoca, processo di comunicazione che deve essere basato sull’onestà intellettuale e scientifica, nonché sul desiderio di far comprendere i propri punti di vista e sulla predisposizione ad ascoltare e rielaborare i punti di vista dell’interlocutore. I ricercatori e i medici devono affiancare la collettività e le amministrazioni per supervisionare e consigliare.
Le sanificazioni?
Le sanificazioni non servono se non vi è una periodicità di interventi: devono essere basate su un piano operativo personalizzato per ogni singola realtà: un ufficio comunale non è paragonabile ad un’aula scolastica o ad una palestra o piscina ecc.”

Tamponi rapidi e tamponi salivari
Sono molto utili se utilizzati con tecnica e programmati su basi epidemiologiche precise. Pensando alle scuole, sarebbe molto utile il tampone salivare rapido per scovare eventuali focolai.”
Vaccini
Sono la prima forma di prevenzione, lo stop ai vaccini costerebbe caro alle vite umane e all’economia. Ma sottolineo che dopo il vaccino dobbiamo rispettare ugualmente le misure di prevenzione (mascherina e distanza) altrimenti potremmo veicolare il virus!