L’obiettivo principale dell’educazione è favorire lo sviluppo dell’individuo, in tutte le sue dimensioni, tra cui quella emotiva.

L’educazione emotiva è forse una delle innovazioni psicopedagogiche più importanti degli ultimi anni, la quale ha avuto grande influenza sia nell’ambiente familiare, sia educativo e sociale.

Durante il XX secolo l’educazione è passata dal concentrarsi solo sull’istruzione cognitiva al considerare l’importante dell’intervento educativo nelle competenze emotive.

L’educazione è passata dal concentrarsi solo sull’istruzione cognitiva, al considerare l’importanza dell’intervento educativo nelle competenze emotive.

L’intelligenza emotiva è un costrutto non direttamente osservabile, per cui risulta difficile la sua valutazione. Tuttavia, la maggior parte di noi è in grado di distinguere le differenze di ciascun individuo nel controllo delle proprie emozioni.

L’intelligenza emotiva è una qualità dai molteplici fattori, riscontrabili in differenti livelli di sviluppo. A differenza del quoziente intellettivo, basato su prove standardizzate, la valutazione dell’intelligenza emotiva non si presta a misure numeriche.

Tuttavia, in riferimento all’intervento educativo, è necessario considerare che il primo passo da compiere è quello verso la conoscenza del livello di competenze emotive dell’ individuo e, una volta valutato tale aspetto, determinare l’eventuale riuscita o fallimento dell’intervento stesso. Si impiegano tre tipi basilari di valutazione delle competenze emotive: gli strumenti classici , le valutazioni realizzate dalle persone vicine al soggetto da valutare, prove di abilità o esecuzione.

Normalmente questo tipo di prove e strumenti di valutazione si utilizza nell’ambito delle ricerche, con l’obiettivo di legittimare i modelli teorici dell’intelligenza emotiva; tuttavia, nell’ambito dell’educazione emotiva, tali prove servono da riferimento iniziale per elaborare azioni e programmi di educazione emotiva.
La scuola, insieme alla famiglia, costituisce il secondo spazio di socializzazione emotiva in cui l’interazione con i soggetti alla pari riveste una speciale rilevanza. Inoltre, la maggior parte dello sviluppo emotivo si estende dalla nascita fino alla pubertà poichè, in questo periodo, l’ambiente scolastico rapprensenta il contesto di maggior influenza.

Da questa prospettiva, il sistema educativo sta assistendo a un processo di trasformazione orientata allo sviluppo totale della persona; la maggior parte degli agenti educativi, infatti, considerano che le abilità emotive siano cruciali per lo sviluppo completo della persona .

Gli interventi educativi dipendono sia dalle caratteristiche del centro educativo, sia dalla disponibilità e dalla formazione del corpo docenti.
Ma come si raggiunge lo sviluppo dell’intelligenza emotiva a partire dall’ambito educativo?

Gli interventi educativi dipendono sia dalle caratteristiche del centro educativo, sia dalla disponibilità e dalla formazione del corpo docenti.

In generale si differenziano due approcci relativi all’intervento educativo.:

Gli approcci basati sull’idea di trasversalità, in cui all’interno del materiale didattico si includono contenuti di carattere emotivo. Solitamente sono interventi con un chiaro carattere informale, nei quali i contenuti emotivi non sono pianificati secondo il livello degli alunni, e non esiste coordinazione a livello di centro.

Gli interventi che considerano le emozioni come una competenza basilare.

Da quest’ultima prospettiva, la situazione attuale si caratterizza per lo sviluppo di molteplici programmi di educazione emotiva.

I programmi di intervento rispondono alla domanda “come si possono educare le emozioni?”: Le proposte si basano su alcuni dei modelli teorici di intelligenza emotiva: i modelli di abilità e i modelli misti.

I programmi basati sui modelli di abilità si concentrano sullo sviluppo delle capacità di percezione, comprensione e regolazione delle emozioni, mentre i programmi basati sui modelli misti uniscono competenza e pratica, sia per lo sviluppo delle competenze emotive sia per lo sviluppo di altri tipi di competenze sociali, abitudini e abilità.

A livello teorico esistono molti programmi per l’intervento educativo nell’intelligenza emotiva tuttavia, bisogna considerare che i seguenti elementi:
• la pratica educativa (sia formale che informale),
• l’età dei partecipanti, • i tempi degli educatori e degli educandi,
• la preparazione e il grado delle conoscenze (sia dei partecipanti che degli agenti educativi),
• l’implicazione di altri agenti educativi, implicano che i programmi di educazione emotiva debbano portarsi a termine in modo contestualizzato a seconda delle persone che li ricevono e che li impartiscono. A volte, i programmi di educazione emotiva teorici devono adattarsi, modificarsi o semplicemente servire da riferimento, dovendo disegnare programmi di educazione emotiva ad hoc o disegnare strategie concrete che facilitino l’acquisizione di competenze emotive in modo flessibile.

DOTT MILANO MICHELE