di Fabio Camillacci

Dopo Belgio, Olanda e Scozia, anche la Francia dice stop al campionato di calcio. Game over per la Ligue 1 2019-20, causa Covid-19. “Un fulmine a ciel sereno”, lo hanno definito molti addetti ai lavori transalpini e molti calciatori della Serie A francese. La decisione ovviamente è stata presa dal governo del Paese che ha preferito dare priorità alla ripresa di scuole e attività produttive. Censurando di fatto il calcio professionistico. Il premier Edouard Philippe ha dichiarato: “Ci fermiamo fino a settempre perhè ci sono troppi rischi legati ai grandi eventi e quindi anche alle partite che comunque mobilitano almeno un centinaio di persone, al di là dei protagonisti in campo, e ben oltre il limite di raduno di 10 persone”.

L’allenamento singolo. Autorizzata invece la pratica sportiva individuale, ma rispettando comunque le distanze di sicurezza. Per tornare al massimo campionato di calcio transalpino, la Ligue 1 già da tempo stravinta dal miliardario Paris Saint Germain dello sceicco qatariota Al-Khelaifi (9 punti di vantaggio sulla seconda), deve ormai prendere atto della classifica dell’ultimo turno giocato, il 28°, magari ponderata dalla Federazione francese in funzione del peso storico dei club e delle partecipazioni passate alle competizioni europee. Questo ovviamente per designare le società che prenderanno parte alle prossime Champions ed Europa League.

Perchè molti hanno parlato di fulmine a ciel sereno? Perchè questa nuova scelta va ad azzerare la ripresa inizialmente fissata (con speranza) per il 17 giugno. Una scelta che aggrava le finanze dei club. Lo stesso Psg miliardario campione di Francia, rischia perdite per oltre 200 milioni. Mentre, il Lione, avversario Champions della Juventus negli ottavi di finale e settimo in campionato, deve rinunciare alla principale competizione europea; dove invece torna il Marsiglia, secondo, insieme al Rennes, terzo in classifica.

Ripartenza francese con novità. A fine estate si ripartirà con un nuovo contratto dei diritti tv che garantisce 1,1 miliardi di euro l’anno, fino al 2024; anche se dovrà essere rivista la data della prima giornata, inizialmente fissata per il 23 agosto. Intanto, secondo alcune indiscrezioni, si apprende che la Lega potrebbe tentare di ripartire lo stesso con gli allenamenti a fine agosto, proponendo di chiudere la stagione in corso a dicembre. E poi avviare una nuova stagione sull’anno solare. Ma queste per ora è sono solo un’ipotesi. L’unica certezza al momento è che il campionato di calcio francese ha detto stop causa coronavirus. Congelato almeno fino a settembre. Un monito anche per la Serie A italiana.