“Io un governo leghista-grillino non lo voto, non lo votero’ mai. Saro’ da solo, saro’ con altri dieci o con altri cento; ma non lo voto. Non possiamo allearci con un movimento che tributa una standing-ovation al pm Di Matteo, che da’ del mafioso al nostro leader, Silvio Berlusconi. Se qualcuno dentro Forza Italia se la sente, lo faccia. Io no”. Lo dice Renato Brunetta, in un’intervista al Corriere della Sera:
“orgogliosamente di Forza Italia, voterei no, e non mi accontenterei di uscire dall’Aula. Direi di no. Obiezione di coscienza”.
“Io personalmente, pur di dare un governo al Paese, mi alleerei anche con il diavolo – osserva – a partire pero’ dal programma del centrodestra (i cui 10 punti ho personalmente redatto), ma con le condizioni poste da Berlusconi dopo il suo incontro al Quirinale con Mattarella: no al populismo, no al pauperismo, no al giustizialismo, no all’invidia e all’odio sociale”.
Sull’idea di partito unico di centrodestra proposta da Toti, BRunetta commenta: “Non mi pare proprio che oggi ci siano le condizioni per un partito unico: somiglierebbe troppo a una fusione per incorporazione dopo un’opa ostile, gratuita e strisciante. E poi sarebbe in Europa con la Le Pen o con il Ppe? Lo scrive Pensiamo piuttosto a far funzionare il centrodestra”. (ANSA).