Mario Adinolfi è intervenuto nel corso di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università Niccolò Cusano.
Adinolfi sulla possibilità che partecipi all’Isola dei Famosi: “Le parole di Simona Ventura? La ringrazio per quello che ha detto a Bianca Berlinguer. Io ho già rifiutato un reality show, la Talpa, dieci anni fa. Mi hanno offerto una valanga di soldi, ma io non ho nessun desiderio di visibilità. Mi dite che là ci sono bei sederi? Un bel sedere ce l’ha mia moglie e va bene così. Bisogna ostinarsi a parlare di temi seri, come la famiglia. All’Isola potrei infiltrarmi nelle case degli italiani e dirgli di procreare? Farebbero bene a procreare comunque, anche senza Adinolfi all’Isola dei Famosi. Sarebbe un’occasione per mettermi a dieta? Non me ne frega un cazzo di mettermi a dieta! Sono già bello così”.
Sulla prostituzione: “La lega e fratelli d’italia propongono la legalizzazione della prostituzione con la partita iva. Questo significa che mia figlia se si stancasse di studiare potrebbe venire da me e dirmi ‘papà, apro la partita iva da troia, visto che mi fa guadagnare tanti soldi’. Il comportamento della prostituta è oggettivamente socialmente stigmatizzato. E’ un bene che questo accada? Secondo me sì. Bisognerebbe punire il cliente della prostituta, non legalizzare la prostituzione. E’ una violazione della dignità del corpo femminile. Per uno beccato in flagranza di reato, ci vuole la fotografia a casa. Non sono mai andato a prostitute, nemmeno da ragazzino, ho trovato sempre una fortissima repulsione nei confronti di chi andava a prostitute, per me è sessualmente incomprensibile”.
Sulla pornografia: “Ormai i ragazzini vanno su youporn o su quei siti che vanno chiusi perché devastano l’immaginario degli adolescenti. No al papponaggio di Stato. Cosa penso di Rocco Siffredi? Continuo a fare una battaglia sulla pornografia abbastanza netta. Ha ragione Susanna Messaggio quando dice che Malena, ad esempio, ha dei problemi affettivi legati al passato. La stessa cosa vale per Rocco Siffredi, alla base della sua attività ci sono dei problemi psicologici forti. Un uomo che sceglie di fare pornografia non è un vero uomo? Vale anche per Siffredi, ma le vittime di tutte queste storie sono quasi sempre le donne. Trasformare il corpo della donna in oggetto commerciale di consumo è un crimine verso l’umanità”.
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