Inaugurato nel 2001 il padiglione centrale dell’ospedale sta creando problemi di sicurezza
“Apprendendo certe notizie, viene da chiedersi se il padiglione centrale del San Camillo, denominato ‘piastra dei servizi’ sia o meno sicuro dal punto di vista strutturale. Soprattutto, vorremmo sapere quali siano i risultati del collaudo tecnico che, a suo tempo, avrebbe dovuto essere effettuato”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Inaugurato nel 2001, tra mille polemiche e forti dubbi su eventuali permessi della Soprintendenza ai Beni architettonici, il reparto è venuto a infrangere una tipologia architettonica del primo Novecento, con un innesto di cemento realizzato su una superficie fragile, secondo autorevoli pareri. Ma c’è di più: è di poco tempo fa la segnalazione del responsabile della sicurezza aziendale, in cui si rileva che ‘l’edificio, in corrispondenza degli angoli del pronto soccorso adulti e pediatrico, è interessato da lesioni verticali e orizzontali lungo il parapetto in muratura…’, come volevasi dimostrare. Possono stare sicuri i cittadini? Cosa ne pensa la direzione aziendale? Quali rimedi vuole garantire? Sono interrogativi che meritano una risposta, così come meriterebbe risposta sapere chi fossero, all’epoca, i firmatari dell’autorizzazione a tale sfregio, una gabbia in cui i lavoratori sono costretti per ore ed ore ad operare senza vedere la luce del sole”, chiosa Maritato.
UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA


