Per giorni uno stillicidio da un reparto chiuso ha messo a rischio reperti preziosissimi
“Al Forlanini piove sempre sul bagnato, è proprio il caso di dirlo. L’ospedale chiuso da Zingaretti il 30 giugno 2015, lasciato per un anno nel completo abbandono poi militarizzato all’inverosimile, continua a perdere colpi e questa volta il pericolo incombente investe il pregiato Museo anatomico a causa di un allagamento a cui per giorni e giorni nessuno ha posto rimedio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che aggiunge: “Una filiera degli errori per l’ex sanatorio. Per anni l’indecisione sul suo futuro, poi lo svuotamento improvviso, senza alcuna idea per riconvertirlo ma solo la volontà di deprezzarlo e venderlo al miglior offerente. Non vorremmo che dietro l’angolo, ci fosse pronto qualche ‘Amico degli amici’ disposto ad acquistarlo a un quarto del reale valore. Intanto, dopo le sparate a vuoto di Zingaretti, con fantasiose proposte per un ‘concorso di idee’, un polo di ‘start up’, una ‘cittadella degli uffici’, la storica struttura sta degradando sempre di più mentre il vicino San Camillo è a picco, scoppia per il sovraffollamento e la disorganizzazione, la locale Asl Roma 3 annaspa in locali inappropriati e insufficienti per cui si paga l’affitto a privati o a enti pubblici e si continuano a ignorare le proposte di comitati, associazioni, cittadini, intenzionati a sostenere l’unico progetto sensato: la riconversione a servizi sociosanitari”, chiosa il presidente Maritato.
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