Claudio Borghi, economista della Lega Nord, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
Il monito dell’Ue all’Italia sui conti. “Secondo me Padoan sta pensando alla maniera più indolore per inginocchiarsi –ha affermato Borghi-. Dice: ma se m’inginocchio di colpo mi si nota di più rispetto a se mi inginocchio più lentamente? E’ da qualche secolo che a febbraio l’argomento in discussione sono i severi moniti dell’UE. Qualcuno ha mai seriamente provato a considerare quale sia la ragione per cui noi dovremmo essere sotto osservazione o sotto tutela da parte dell’Unione Europea? Siamo l’unico Paese in crisi che paga. Dovrebbero essere in giro gli ispettori italiani sguinzagliati in tutta Europa a controllare cosa fanno gli altri coi nostri soldi”.
“E’ un gioco delle parti –ha aggiunto Borghi-, una specie di teatrino che vede dei governi conniventi, in modo tale che il governo fa delle cose che sono nell’interesse dei creditori esteri e a danno dei cittadini italiani usando come scudo la formula ‘ce lo chiede l’Europa’. In queste ultime legislature c’è del materiale per delle accuse di alto tradimento”.
La scelta del Regno Unito di hard Brexit. “La May sta chiamando l’ennesimo bluff di questi poveretti –ha affermato Borghi-. Bisogna tenere presente che cos’è il potere di ricatto di uno Stato nei confronti di un altro. Il primo è il potere militare e non è questo il caso. L’altro è quello di ritorsioni commerciali. L’Inghilterra dall’UE importa molto più di quello che esporta, per cui se l’Ue decidesse per suoi comodi di non fare accordo con l’Inghilterra pagheremmo noi. Sarebbero i governanti che sarebbero costretti ad andare a firmare ogni tipo di accordo, spinti dagli imprenditori coi forconi”.
UFFICIO STAMPA RADIO CUSANO CAMPUS


