Pare che novembre sia il mese del lavoro. Tutti firmano contratti, tutti sono felici e contenti.

TRANNE ME E TE.

E lo so, è la dura realtà de noartri poveri stronzi. 

Io sto cercando lavoro e devo dire che la situazione mi è parsa sin da subito drammaticamente ridicola e quindi particolarmente adatta agli standard della mia esistenza. Il fatto è che io mi presento e pare che risulti sempre perfetta, molto adatta, addirittura ESATTAMENTECORRISPONDENTE agli standard delle varie aziende. Quindi mi si accende dentro un fuoco simile a quello che mi prende la domenica al momento della scarpetta nel ragù di mia madre. La speranza incalza sempre più rapida, si insidia nelle vene e arriva fino al cervello dove addirittura mi si prospetta una vita da ricca con cinque figli in un attico di Manhattan, camerieri maggiordomi campi da golf tre piscine e sala proiezione con Patrick Dempsey incluso.

L’illusione si protrae fino a che non mi si comunica in vari modi che non posso avere il lavoro.

Le scuse fantascientifiche ad oggi più collaudate sono:

  • Saresti perfetta per lavorare qui ma Renzi non vuole
  • Saresti perfetta per lavorare qui ma l’estinzione dei panda non ci permette di assumerti
  • Saresti perfetta per lavorare qui ma purtroppo proprio ieri si è rotto un tubo che arriva diritto in quello che sarebbe stato il tuo ufficio che sarà demolito per allagamento
  • Saresti perfetta per lavorare qui ma il surriscaldamento globale non ci permette AD OGGI di assumerti. Magari i ghiacciai ci ripensano
  • Saresti perfetta per lavorare qui ma non possiamo assumerti perché sei troppo perfetta per lavorare qui

Così capite bene che mantengo alte le mie aspettative sul mainagioia periodico e sono sempre attenta a scansare l’ottimismo che il mondo vorrebbe appiopparmi. Se poi ci mettiamo che ormai non posso neanche più fare affidamento sull’oroscopo pessimistico di Paolo Fox che d’improvviso si è deciso sull’indole ottimistica e gioiosa di noi cancro capite che la cosa finisce col ridurmi k.o. Sono finiti i tempi in cui se eri troppo perfetta ti assumevano all’istante perché sempre AD OGGI vale la logica funzionante che puoi aver preso pure cinque lauree e 16492384 master in fisica applicata ai principi dell’economia e della relatività computazionale nell’era quantistica

MA

al posto tuo sarà assunto quel gran figlio di un portento che fatica ad accendere il pc e non sa fare manco un caffè decente. Allora è qua che mi domando perché sto per prendere la terza laurea che per dirvela tutta mi causerà più stress delle dirette di Wanna Marchi dal carcere e che –udite udite- rincorro da 10 anni.

“Apoverastronzaaa” mi fa eco Bob Dylan (mentre si ricorda dell’invito di Stoccolma e risponde MA CHE DAVERO IL NOBEL? SCUSATE MA C’HO UN MAZZO DE ROBA DA FA’).

Quindi, cercate lavoro e siete poveri stronzi come me? Tranquilli, se credete nella reincarnazione c’è possibilità di un secondo giro. Non vi basta?

Imparate a fare un caffè di merda.

 

Lucy Gemma

Lettrice ossessivo-compulsiva alla ricerca della felicità e degli spazi in cui stipare i miei milioni di libri. Sognatrice incallita e bisbetica musona, vivo circondata da post it, mi commuovo su un accordo di re minore e passo ore a confidarmi col mio pianoforte che grazie al cielo non può rispondere. Sogno di poter vivere scrivendo libri e regalando attimi di inesplorate emozioni al mondo. Autrice di "Per un grammo di gioia" e "Volevo fare la scrittrice ma poi sono guarita".

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Di Lucy Gemma

Lettrice ossessivo-compulsiva alla ricerca della felicità e degli spazi in cui stipare i miei milioni di libri. Sognatrice incallita e bisbetica musona, vivo circondata da post it, mi commuovo su un accordo di re minore e passo ore a confidarmi col mio pianoforte che grazie al cielo non può rispondere. Sogno di poter vivere scrivendo libri e regalando attimi di inesplorate emozioni al mondo. Autrice di "Per un grammo di gioia" e "Volevo fare la scrittrice ma poi sono guarita".