Esce il primo full lenght dei Karbonica. La band siciliana sforna un pop rock italiano che si lancia in rete con il video “L’inganno”
Dalla Sicilia suona forte il rock dei Karbonica, troppo attenti ad un cliché da dannati e pericolosi, un mood metropolitano che strizza l’occhio al rock internazionale fermando il tempo con testi rigorosamente in italiano che dalla società all’amore si lasciano ispirare quanto più possibile. Si intitola “Quei colori”, altra nuova autoproduzione in un panorama indie che gode sempre di meno attenzioni mediatiche e dentro il quale gravitano troppo spesso forme stilistiche assai accattivanti e proposte ricche di nuova energia. Nel caso dei Karbonica di nuovo c’è ben poco ma comunque che sia benedetta la musica inedita che, se pure ingenua di un esordio, trasuda ispirazione e personalità. Un disco registrato così com’è stato concepito, nel suono e nelle esecuzioni rispettando i cliché di una forma canzone assai popolare
Con “L’inganno” avete sdoganato la vostra musica verso il pubblico italiano. Cosa vi aspettate ora da questo esordio?
L’inganno è una presa di coscienza chiara, un messaggio diretto a tutti, specie ai potenti della terra che probabilmente non lo riceveranno mai e comunque pur ricevendolo non cambierebbero di certo la loro condotta. Oggi è molto difficile avere una propria opinione su tutti i fatti che stanno accadendo nel mondo, spesso i media (molti ma non tutti) sono solo un megafono per chi disegna il futuro delle masse inermi.
Questo esordio ha come obiettivo quello di trovare un pubblico che oltrepassi il confine regionale (noi siamo siciliani), ci piacerebbe diffondere la nostra musica soprattutto dove non è mai fino ad oggi arrivata. Qualsiasi frutto del nostro lavoro, nel bene e nel male, sarà raccolto da noi con orgoglio, in quanto “Quei colori” è un disco interamente autoprodotto e indipendente.
Quando ci si dice che abbiamo sdoganato la nostra musica verso il pubblico italiano, noi siamo felici di ciò, vogliamo che tantissime orecchie possano ascoltare il nostro lavoro e i nostri messaggi.
Qualcuno disse: il rock è morto. I Karbonica rispondono?
Il Rock non è morto, è cambiato, si trasformato seguendo i fatti e le mode del suo tempo, è la normale evoluzione di qualsiasi fenomeno socio-culturale. Probabilmente arriverà un giorno in cui nella musica tutto cambierà, già è successo in passato con il passaggio dalla musica classica al jazz e poi al blues, al rock’n roll e al pop, non siamo giunti ancora a quel momento.
In ogni caso il rock è un modo di pensare e di agire, una filosofia di vita che permarrà su questa terra fino a quando ci sarà la libertà e la capacità di pensare con la propria testa.
Parliamo di live e di tour: cosa bolle in pentola?
In questa fase promozionale iniziale, la band presenterà “Quei colori” in tre eventi live più propriamente showcase che si terranno in Sicilia: il 20 novembre presso il club Spazio87 di Ragusa, il 3 dicembre presso l’Auditorium RAI di Palermo e il 18 dicembre all’anfiteatro MA di Catania.
Con il nuovo anno l’obiettivo è quello di pianificare altri concerti fuori dal territorio regionale, per dare davvero un senso al lavoro fino ad oggi svolto. Probabilmente ci faremo affiancare da un’agenzia di booking che insieme al nostro ufficio stampa lavorerà con noi per segnare nuovi traguardi.


