Rasputin, il celebre monaco russo che ebbe una nefasta influenza su Nicola II, ultimo zar di Russia, sembra essere tornato sotto mentite spoglie in Downing Street, al fianco di Theresa May.

È un paragone azzardato, specie se l’interessato dal paragone è Nick Timothy, cd. “eminenza grigia” del Governo May, con in testa un’idea molto chiara per rilanciare i Tories e con essi, l’intera Gran Bretagna post-Brexit. Una rivoluzione che dia più opportunità a tutti, che riduca le diseguaglianze e protegga la classe lavoratrice. Un programma di sinistra, verrebbe da dire, in mano ai conservatori. Ma in realtà è lo stesso Timothy un uomo di sinistra “convertito” a causa delle promesse mancate e che ora copre le spalle a Theresa May, degna sostituta di un Cameron relegato ai margini della scena politica.
Il valore politico del “Rasputin di Downing Street” si misura nella sua storia: un 36enne figlio di un operaio e di una segretaria, formato nelle “grammar schools” (le scuole statali gratuite, abolite dai labouristi) e adesso asceso a Capo di Gabinetto della May.
Per la quale è capo dello staff da ben 6 anni. Agli Interni è stato un cane da guardia, l’Economist sostiene che non fosse “possibile soffiarsi il naso senza che Nick lo sapesse“. Ed in fondo la storia dei due non è poi così diversa: lei, figlia di un pastore protestante, ha studiato a sua volta nelle grammar schools e si è formata nella classe media.
Tutto il contrario di Cameron, insomma: figlio di un banchiere, educato a Eton (scuola di re e primi ministri) classico rampollo di quella classe medio-alta, forse troppo distante per comprendere i bisogni degli inglesi?
La May ha intenzione di dimostrare che i conservatori sono gli unici capaci di difendere le aspirazioni dell’uomo-medio, differenziarsi e uscire dal circolo di “partito elitario” creatosi anche grazie a (o per colpa di) personaggi come David Cameron.
Con il Labour Party diviso e in crisi, questo è la formula giusta per vincere le prossime elezioni.
E l’artefice di questa strategia è il Rasputin di Downing Street.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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Di Simone Dei Pieri

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