Ricorre oggi, 2 Agosto 2016, il trentaseiesimo anniversario della tragica strage di Bologna.
Il 2 Agosto 1980, alle ore 10:2, scoppiò un ordigno occultato in una valigia posta in corrispondenza del muro portante dell’ala ovest della stazione. Ciò provocò la morte di ben ottantacinque persone, mentre altre duecento rimasero gravemente ferite o mutilate.
Ad ormai trentasei anni dalla strage, ancora il popolo italiano non conosce il vero colpevole dell’efferatezza e la motivazione che abbia spinto a ciò. Vennero condannati Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Massimiliano Fachini e Sergio Picciafuoco.
Numerose furono le azioni di depistaggio dopo l’evento, tanto che in un primo momento si tentò di imputare la strage all’esplosione di una caldaia. A proposito delle azioni di depistaggio, l’attuale sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha dichiarato:«Si sono fatti dei passi avanti significativi, come l’approvazione del reato di depistaggio, ma c’è ancora da raggiungere la verità, e quindi la giustizia piena, per arrivare ai mandanti della strage della stazione di Bologna».
Già, la verità… Alcuni tentarono di ricollegare il tutto ad azioni terroristiche compiute dal NAR (al quale appartenevano i condannati), secondo altri dietro all’accaduto potrebbe esserci la mano criminale della Banda della Magliana.
La verità, per ora, sembra essere stata trasportata nell’oblio da quelle macerie. La speranza è che presto le famiglie delle vittime possano arrivare alla verità e ricevere giustizia.
Immacolata Teresa Madarena


