Irrisolto il pasticciaccio delle nomine nella giunta di Roma Capitale. Sconfessate le promesse.

“Non vorremmo sembrare profetici ma ciò che avevamo ipotizzato dopo l’elezione di Virginia Raggi a sindaco di Roma si sta verificando: l’improvvisazione al potere”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che tuona: “Avevano promesso di rivelare i nomi degli assessori prima del risultato del voto e non hanno mantenuto poi, di rinvio in rinvio, siamo arrivati a una prima data fissata per il 7 luglio e anche questa sembra slittare, oltre il termine di legge, episodio gravissimo. Intanto Roma sta di nuovo sprofondando nelle buche, tra i rifiuti che circondano i malandati cassonetti, nel traffico penalizzato anche dal mutato orario dei mezzi pubblici che, con la città piena, sono stati pesantemente ridotti dall’Atac, azienda allo sbando. E la ‘sindaca’, con la disinvoltura da personaggio di fiaba che la circonda, piazza amici, amici degli amici e riciclati vari nei posti di comando, nomine ai limiti della legalità. Che dire? Non siamo pregiudizialmente contrari al M5s – sottolinea Maritato – si nota infatti il passo diverso della giunta Appendino a Torino che, con sabauda puntualità mette ancora più in discussione l’indolenza e l’indecisione, tutte capitoline. AssoTutela seguirà costantemente l’evoluzione di questa triste vicenda, per il bene della Capitale e dei cittadini”, conclude il presidente.

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