Perché porre l’attenzione solo a pochissime notizie (mirate dai media) per volta? Perché parlare quasi esclusivamente di Brexit e non di altre importanti dinamiche contestuali?

 

Nella gionata di ieri, 26 giugno 2016, il presidente cinese Xi Jinping ha portato avanti i propri progetti politico-economici con i suoi omologhi serbo,polacco e urzbeko. Questi incontri sono da ricollegare alla “Belt and Road initiative” e alla “Maritime Silk Road”, progetti promossi tra settembre e ottobre 2013 per “ricostruire” l’antica via della seta e quindi creare solide vie economiche con Paesi eurasiatici, primi tra tutti,per l’appunto,Polonia,Serbia e Urzbekistan.

“La nostra cooperazione in materia di grandi progetti sta facendo incoraggianti e travolgenti progressi, offrendo benefici economici e sociali per avere un impatto positivo sull’intera regione dell’Europa centale e orientale.” Lo ha dichiarato il presidente Xi in un articolo della rivista serba “Politika” del 16 giugno scorso.

Sono numerosi ed interessanti i progetti paventati dalle quattro nazioni, ad esempio la ferrovia serbo-ungherese, il “Pupin Bridge” sul Danubio a Belgrado, l’espansione e il potenziamento della centrale energetica a Kostolac, fino ai progetti per funzionali gasdotti.

Insomma gli animi sembrano essere propensi a solide costruzioni.

Non rimane estraneo a queste dinamiche neanche il Cremlino. Difatti,il presidente Vladimir Putin nello scorso weekend si è recato a Pechino, sottoscrivendo con la nazione cinese ben trenta accordi, riguardanti per lo più il settore energetico, agricolo, aerospaziale e militare. Questo il commento del presidente russo:«Sappiamo quanto sia difficile indirizzare questo lavoro su diverse direzioni, quali sforzi richiede lo studio dei progetti concreti, la concordanza delle posizioni, la ricerca dell’equilibrio degli interessi. Ma noi costruiremo sempre con voi le nostre relazioni tenendo in conto gli interessi di entrambi e ci riusciremo».

Si creano, quindi, nuovi ed interessanti assi in Eurasia. Tutto ciò mentre ad occidente ci si occupa di Brexit e si discorre degli incessanti sbarchi di profughi senza proporre soluzioni concrete. Potrebbe tutto ciò essere finalizzato alla creazione di due macro-blocchi socio-economici, visto il distacco dall’Europa della Gran Bretagna, ponte quest’ultima,tra l’altro,  verso i paesi del Commonwealth?

 

A cura di Immacolata T. Madarena

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