Presentata ieri mattina in conferenza stampa di la Stagione Lirica 2016 del Teatro Marrucino di Chieti.

Ne hanno parlato l’avvocato Cristiano Sicari (Presidente del Consiglio di Amministrazione) e il M°  Ettore Pellegrino (Direttore Artistico della Deputazione Teatrale Teatro Marrucino.

Avv. Cristiano Sicari: “Il Teatro Marrucino ha appena concluso la stagione di prosa che è stata un grande successo confermato da alcuni numeri interessanti soprattutto se confrontati con quelli dell’anno precedente (abbiamo aumentato di circa 500 unità la presenza del pubblico); un risultato molto importante che mi consente di fare i complimenti al nostro partner, l’ACS  che ha proposto e costruito la stagione ha così dimostrato tutte le sue qualità e competenze (faremo anche a breve una nuova conferenza per annunciare la prossima stagione di Prosa); l’occasione inoltre è molto utile per comunicare un altro dato importante relativo al teatro per ragazzi e per le scuole: fra entrambe le categorie abbiamo avuto 2173 unità presenti. E’ una maniera per avvicinare i giovani al teatro.

L’ultimo evento che abbiamo avuto a riguardo, “Voglio la luna” ha avuto come protagonista un attore, Fabio Spadoni, che è portatore di disabilità, che ha rappresentato questo spettacolo con una poetica e una tecnica che mi ha colpito; ricordo inoltre che questa stagione di prosa  si è aperta con una pièce meravigliosa di Annibale Ruccello che ha visto un successo di pubblico eccezionale e l’interpretazione drammatica e piena di contenuti di Giuliana De Sio e chiusa con “I Duellanti” di Joseph Conrad con Alessio Boni; in mezzo abbiamo avuto “il grande dittatore” con Tosca e Massimo Venturiello ed il teatro classico con Molière e Goldoni; un cartellone di grande ampiezza e espiro che ha dato ottimi risultati.

Introduco la stagione lirica che segue.

Anch’essa di grande successo (abbiamo avuto più di 2000 spettatori con sole tre rappresentazioni); vogliamo migliorare questa performance sotto il profilo dei numeri e della qualità degli interpreti. Dirò due nomi fra tutti (poi il maestro illustrerà il tutto in maniera più chiara e dettagliata): Michele Mirabella e Giancarlo Del Monaco.

Sono entrambi conosciutissimi e speriamo che questo contribuisca a richiamare l’attenzione del pubblico. Del relativo costo si faranno carico solo gli enti pubblici ed a loro va il nostro ringraziamento: il Comune di Chieti, la Regione Abruzzo  e il Ministero dei Beni Culturali. Ci auguriamo che questo rapporto con loro vada rafforzato sempre più nel tempo.

Il teatro è una realtà che (lo abbiamo detto più volte) è complicata e molto fragile sotto molti aspetti; abbiamo un meraviglioso immobile storico e questo ci mette sull’avviso per prepararci perché ci stiamo avvicinando  al bicentenario della sua fondazione (2018); la vicinanza alle istituzioni è essenziale; il mecenatismo è ciò che fa forte la cultura.

La nostra missione  è di  attrarre anche il privato e su questo stiamo profondendo molte energie.

Stiamo lavorando affinché gli opratoi economici privati ci siano vicino e a breve comunicheremo le iniziative e i risultati con un’apposita conferenza stampa.

Sottolineo infine che l’idea di avere inserito nella stagione lirica un’opera di Antonio Salieri è per noi un elemento importantissimo e qualificante; siamo tutti consapevoli che per fare pubblico dobbiamo avere un’appeal attrattiva che si sviluppa ovviamente più facilmente con il nome noto (che sia dell’autore, dell’interprete o dell’opera); potremmo definire quella di  Salieri un’opera lirica prima della rivoluzione introdotta da Mozart e a cavallo fra il melodramma antico e quello moderno”.

 

M°  Ettore Pellegrino: “Volevo innanzitutto ringraziare il Presidente del Consiglio di Amministrazione che quest’anno mi ha dato gli strumenti per programmare la stagione con grande anticipo; l’ho seguito in alcune riunioni che abbiamo avuto nel nord con gli altri presidenti, amministratori e direttori artistici di tutti gli altri teatri di tradizione d’Italia.

Questo mi ha permesso, grazie alla sua somma diplomazia e al suo attivismo, di entrare in una rete molto importante: quella dei teatri di tradizione: facendone parte certamente si riuscirà ad aumentare la qualità e ad abbassare i costi di produzione.

La suola de’ gelosi” di Salieri (che sarà rappesentata il 20 novembre), di cui abbiamo appena sentito, sarà il secondo evento in cartellone:  è un’opera buffa su tracce di libretto di Da Ponte (ma poi il libretto sarà di Caterino Mazzolà); sarà molto studiata nei dettagli; si farà uso dei manoscritti; si è ripresa una lettura critica dell’opera.

Essa parte dal Maggio Musicale Fiorentino (un ente lirico molto importante che ha una scuola molto seguita e con un gran peso in Italia) che selezionerà i cantanti; poi passerà per il Teatro Pergolesi di Jesi per arrivare al Marrucino e  girerà tutta la penisola; avrà la collaborazione di Italo Nunziata (che è un regista di fama che tra l’altro abbiamo la fortuna di avere in Abruzzo come insegnante al Conservatorio di Pescara) e de I Virtuosi Italiani, orchestra di eccezionale qualità che farà una lettura fedele al testo leggendo i manoscritti. Giovanni Battista Rigon sarà il direttore d’orchestra:  faremo una sola rappresentazione il 20 novembre (sicuramente ci sarà la presentazione per le scuole il 19 mattina dando ai giovani la possibilità di vedere questo grande allestimento).

La stagione verrà però inaugurata con una Traviata con la regia di Michele Mirabella (personaggio televisivo che conoscete tutti che è molto amico di Renzo Arbore); era una mia vecchia amicizia e fare il direttore artistico significa mettere in campo gli oltre vent’anni in questo settore. Egli si è messo a disposizione ad incontrare il pubblico per spiegare la sua idea dell’opera e si avvarrà dei suoi fedeli collaboratori Alida Cappellini e Giovanni Licheri.

Sarà un primo allestimento molto fresco e brillante per il Teatro Marrucino e congeniale alla nostra struttura; avrà una scenografia abbastanza minimalista ma con un’attrezzeria molto varia.

Quest’opera verrà fatta in collaborazione con il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.

D’altronde una delle linee guida di questa deputazione è creare una cooperazione con la nostra area metropolitana e ciò non può che giovare al nostro teatro.

La direzione è affidata a Nicola Paszkowski che come sapete è l’assistente del Maestro Muti ed è anche un mio carissimo amico (insegniamo nello stesso conservatorio); dopo lunghe chiacchierate l’ho convinto a venire qui; generalmente questi direttori e/o registi si muovono per delle cifre importanti; bisogna convincerli con il progetto e c’è  bisogno di loro  per rilanciare una struttura.

 Hanno comunque aderito tutti con grande entusiasmo e cercheremo di portare a casa un buon risultato di pubblico e di critica; Mirabella muoverà parecchie persone intorno a lui e questo creerà grande interesse.

Chiuderemo infine con una Tosca; certamente Traviata e Tosca sono due nomi importanti che hanno un loro impatto; Giancarlo Del Monaco non ha bisogno di commenti (è figlio dell’indimenticato  tenore Mario); è un regista che varca la soglia di tutti i più grandi teatri del mondo (Covent Garden, La Scala, Metropolitan); verrà qui a fare un primo allestimento al Teatro Marrucino; si avvarrà della collaborazione di William Orlandi che è un grandissimo scenografo (oltre che suo carissimo amico); tra l’altro quest’ultimo verrà solo con rimborso spese per l’amicizia con Del Monaco che mi ha detto per telefono: “dalla vita ho preso e avuto tanto per cui mi posso permettere di dare” (ed in questo caso viene a darci un grande contributo).

Ha fatto da volano ad alcuni interpreti quali Rubens Pelizzari che sarà Cavaradossi che verrà qui con grande entusiasmo; quando ci muoviamo noi artisti se ci viene a mancare l’entusiamo viene meno la cosa fondamentale del nostro lavoro: la passione.

Giuseppe Altomare (baritono molto importante) sarà Scarpia;

Concludo affermamndo ch  cercheremo di fare del nostro meglio per questa stagione.

Mi ha chiamato poco fa il Sindaco che non si è potuto muovere per via del consiglio comunale per l’approvazione del bilancio e ha tenuto ad informarmi che il 12 maggio verrà qui da noi il Sottosegretario ai Beni Culturali con delega al Turismo, Dorina Bianchi. Si farà un progetto insieme e parleremo di quello che sono le varie scadenze.

Per quanto riguarda la Tosca collaborerà con noi l’Orchestra Filarmonica Marchigiana perché le Marche hanno chiuso un accordo per la lirica dove hanno coinvolto anche Umbria ed Abruzzo; per cui siamo rientrati fortunatamente in una collaborazione con le Marche che quest’anno vedrà il Teatro Pergolesi di Jesi e l’Orchestra Filarmonica Marchigiana; l’anno prossimo credo che entreremo in collaborazione con lo Sferisterio di Macerata con cui faremo un’opera insieme; insomma grandi collaborazioni, ospitalità del Conservatorio Luisa D’Annunzio, Virtuosi Italiani, Orchestra Filarmonica Marchigiana che ci aiutano nel prodotto e nel brand Teatro Marrucino”.

 

Avv. Cristiano Sicari: “Chiudo questo incontro agli ultimi appuntamenti del teatro dialettale.

Oggi (ieri n.d.r.) ci sarà il penultimo appuntamento della stagione; il 7 maggio ci sarà la chiusura con un premio; faremo un’apposita conferenza stampa per raccontarvi il successo che era quasi scontato; Marialaura Di Petta si occupa da anni di questo meraviglioso cartellone che dà risultati strepitosi di gradimento di pubblico e di qualità.

La ringrazio per quanto fatto con Fita (Federazione Italiana Teatro Amatori) che è stata partner per quanto riguarda la stagione del teatro dialettale; un ulteriore dato lo vorrei sottolineare: l’ambizione rappresentata dal programma che il M° Pellegrino ci ha illustrato nel dettaglio mi impone di appellarmi alle pubbliche istituzioni perché ci sostengano.

E’ un appello che so che non cadrà nel vuoto e che verrà raccolto e valorizzato ma è necessario che noi siamo adeguatamente supportati; questo è necessario perché le nuove regole di impegno nelle spese in bilancio(mi suggeriva il nostro direttore amministrativo) rendono indispensabile che questi enti che ci sono stati veramente sempre vicini ci dicano in tempo utile quali sono i fondi ai quali possiamo far riferimento perché noi siamo certi saranno sufficienti per il programma che abbiamo delineato.

Nelle attività che andremo a fare voglio dirvi che pensiamo di rappresentare parte degli spettacoli anche in teatri diversi dal teatro Marrucino e della provincia e vogliamo realizzare un evento o più eventi (e lo dico come missione programmatica) presso l’Outlet Village di Città Sant’Angelo.

Potrebbe apparire come un dato eccentrico ma non c’è nessuna eccentricità.

Abbiamo pensato di realizzare una convenzione con i fruitori dell’Outlet Village stabilendo uno sconto con una card che possa attrarre: questo è il senso di un aggancio con la modernità.

Lo dico perché io non sono affatto moderno, sono dell’ottocento o forse del settecento; però i miei collaboratori sono molto moderni e mi stimolano e  mi presentano  una serie di iniziative; questa mi è sembrata una delle più interessanti e quindi in questo complesso rapporto di interscambio di interessi pensiamo di proseguire in questa iniziativa.

Mi preme sottolinea ancora una volta (e qui chiudo) la necessità di essere protagonisti nei confronti dei privati e di attrarli all’attenzione che si deve a una struttura così importante per il profilo culturale e storico per le capacità di ricaduta.

L’area metropolitana non deve essere per noi una parola vuota, deve essere riempita di contenuti: è una realtà (al di là del fatto che si sia costituita o meno in termini giuridici).

E’una realtà attuale, sotto gli occhi di tutti noi.

La macroregione di cui tanto si parla è un’altra realtà in fatto; sarà  a noi essere protagonisti di queste realtà che si realizzeranno (o meglio che si sono già praticamente  realizzate) a dispetto di qualunque altra nostra iniziativa.

Dobbiamo essere attenti; quindi ben vengano i rapporti con Marche ed Umbria, che saranno certamente  individuate nella macroregione (o l’una o l’altra o entrambe)  noi già ci siamo  ci saremo legati.

Ben venga ogni rapporto con l’area metropolitana; ben venga ogni iniziativa in poposito.

Mi permetto di ricordare che l’Ance festeggerà i suoi 70 anni il 20 maggio al Teatro e ancora una volta un rapporto forte, una vicenda che attiene al fatto storico di un’associazione ( e ci fa molto piacere che Paolo (De Cesare n.d.r.) ne è protagonista) che sente forte la volontà di legarsi ad altre istituzioni storiche del territorio in una sinergia che è importantissima.

Il bicentenario del Teatro Marrucino sarà per noi un banco di prova importante per misurarci tutti insieme (e quando dico tutti insieme non dico quelli che sono qui presenti ma della città intera, l’area metropolitana e la regione) su un evento importantissimo che richiederà sinergie, unità ed entusiasmi che potranno rilanciare la città, l’area metropolitana e la regione: insomma la nostraimmagine  che componiamo questa meravigliosa realtà”.

Calendario Stagione Lirica 2016 Teatro Marrucino di Chieti:

La Traviata di Giuseppe Verdi  (14 e 16 ottobre)

La suola de’ gelosi di Antonio Salieri (20 novembre)

Tosca di Giacomo Puccini (9 e 11 dicembre)

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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