Una recente classifica stilata da Interbrand posiziona la Toyota come miglior brand tra quelli automobilistici e la colloca al sesto posto generale su 100 marchi presi in esame, preceduta solo da Microsoft, Ibm, Coca Cola, Google e Apple. Il marchio del Sol Levante ha praticamente sbaragliato la concorrenza nel proprio settore, regalando conferme e sorrisi ai possessori delle oltre 10 milioni di Toyota prodotte ogni anno.

Nulla, però, è eterno e capita di dover sostituire alcune parti che l’usura tende a consumare. Con l’avvento dell’e-commerce è oggi possibile reperire parti nuove pronte da montare senza il bisogno di doversi spostare da casa; www.TuttiAutoPezzi.it ad esempio, è uno strumento utile per impreziosire la propria auto con accessori nuovi e reperire inoltre ricambi originali d’ogni sorta e a prezzo concorrenziale. Grazie alla rete e ai sapienti consigli di meccanici preparati, prendersi cura della propria Toyota in autonomia è sempre più agevole e alla portata degli appassionati di motori e del fai da te. Un esempio pratico è contenuto in questo video Tutorial, che spiega – attraverso diversi step – come sostituire i dischi del freno. Seguendo il video, in poche semplici mosse anche il meccanico dilettante potrà sostituire il pezzo e ripartire con un’auto sempre efficiente, risparmiando inoltre tempo e denaro.

La Toyota Motor Corporation nacque nel 1933 a Koromo, in Giappone, dalla collaborazione tra Kiichirō Toyoda e Eiji Toyoda. La città, vittima della stagnazione economica, riuscì a risollevarsi proprio grazie all’industria automobilistica e nel 1959 – a simboleggiare il legame che si era venuto a creare tra la fabbrica e la comunità – Koromo assunse il nome di Toyota. La filosofia in ambito lavorativo di Eiji Toyoda (scomparso nel 2013 a 100 anni d’età) e la sua esperienza raccolta nelle fabbriche americane della Ford (con la quale Toyota ha un forte legame), fecero da volàno per la casa nipponica, che assorbì le tecniche di produzione di massa e le rielaborò facendole proprie al fine di migliorarle ulteriormente secondo canoni innovativi e originali. Questo spirito e la tendenza a una dinamica virtuosa d’implementazione e perfezionamento è quanto ritroviamo ancora oggi e la conferma della bontà del progetto iniziale è data dai numeri impressionanti con cui Toyota si presenta sul mercato.

Dai primi esemplari usciti dalla catena di produzione nel 1936, come la Model AA, il marchio Toyota si è reso protagonista di un’ascesa pressoché continua; oggi – oltre alle fabbriche presenti in Giappone – possiede stabilimenti in tutto il mondo per produrre o assemblare veicoli: Canada, USA, Australia, Europa, Indonesia, Sudafrica, Brasile, Pakistan e India sono solo alcuni dei luoghi in cui Toyota è presente in pianta stabile. Grazie alla costante ricerca d’innovazione e all’esperienza acquisita attraverso la partecipazione in diverse competizioni sportive (Formula1, Rally, Le Mans), il brand è divenuto sempre più popolare e durante il continuo processo di crescita si è esteso anche nel settore finanziario, nelle biotecnologie agricole e nella movimentazione delle merci. Possedere una Toyota, insomma, significa far parte di una grande famiglia, che è divenuta quello che oggi rappresenta grazie ai valori trasmessi da Eiji Toyoda e che ritroviamo in ogni singolo componente dell’auto.

Redazione - Lorenzo

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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