Dati allarmanti da Confartigianato nelle regioni in piano di rientro. Zingaretti tace
La sanità in rosso non nuoce solo alla salute: fa male anche alle tasche dei contribuenti, costretti a sborsare miliardi in più rispetto ai cittadini delle regioni con i conti in ordine. Lo sostiene il presidente di AssoTutela, candidato sindaco di Roma Michel Emi Maritato che insiste: In una situazione simile il commissario al rientro dal deficit Nicola Zingaretti cosa fa? Cura la ferita con pannicelli caldi. Dal 2006 al 2014, si stima che il deficit sia costato 35 miliardi in più per i contribuenti: 3,9 miliardi lanno in media, con le addizionali Irap e Irpef che salgono del 21%, mettendo in ginocchio cittadini e piccoli imprenditori. Altro che rilancio della Regione, come Zingaretti vorrebbe far credere incalza Maritato – più che tagliare nastri, proporre azioni mediatiche, fare annunci che non hanno alcuna conseguenza positiva, andare avanti a colpi di inaugurazioni di scatole vuote, strutture che non partono mai, reparti che restano inesorabilmente chiusi, il governatore dovrebbe responsabilizzare il governo sul fatto che ogni cittadino del Lazio spende 61 euro in più degli altri per il deficit sanitario e rivendicare le opportune risorse. Un esecutivo che sta facendo piombare inesorabilmente la sanità pubblica nella più bieca privatizzazione, conclude Maritato.
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