“Da quanto appreso da fonti mediatiche e di stampa, ci risulta che alcuni dipendenti della struttura ospedaliera San Giovanni, tra i quali sembrerebbero esserci anche esponenti ed appartenenti ad organizzazioni sindacali, risulterebbero essere stati rinviati a giudizio, per i reati di associazione a delinquere e corruzione ma che ad oggi e tutt’ora di fatto permangono in servizio. (Tra questi: Ivano Massari, della Uil Poteri Locali, Giovanni Turano Di Lella, della Cisl, e Fabio Verardi, della segreteria Funzione Pubblica Cgil, Fonte Corriere della Sera). Tale situazione contrasta con i dettati normativi previsti dalla legge 97/2001 e D.Lgs 267/2000. Pertanto siamo obbligati a richiedere alla direzione generale del nosocomio provvedimenti a riguardo, tali da determinare una sospensione per i dipendenti suddetti e se ciò non si dovesse verificare saremo costretti a rivolgerci alle autorità giudiziarie competenti al fine di appurare le eventuali omissioni”. Lo dichiarano in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, neo candidato sindaco e l’avvocato dell’associazione Antonio Petrongolo.
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